Renzi Equitalia

Abolizione Equitalia? Con nuovo ente sarà peggio, testo art. 3 “Potenziamento riscossione”

Altro che “abolizione di Equitalia!”

Altro che “Cucù, Equitalia non c’è più!”

Agenzia delle Entrate – Riscossione, il nuovo strumento di riscossione, avrà persino più poteri di quelli che ha oggi Equitalia.

La riscossione esattoriale sarà ancora più efficace e feroce, nel caso di mancato versamento delle cartelle di pagamento.

Agenzia delle Entrate – Riscossione avrà più poteri di indagine e di riscossione. A esempio sarà possibile l’accesso alle banche dati degli enti creditori, tabù per Equitalia.

Dando uno sguardo al DL 193/2016, da pochissimi giorni pubblicato in Gazzetta Ufficiale, al primo articolo troviamo una sfilza di norme destinate alla abolizione di Equitalia.

Equitalia cesserà di esistere il 1° luglio 2017.

L’accentramento dei poteri sarà ancora maggiore, visto che il direttore dell’Agenzia delle Entrate dirigerà anche “Riscossione”.

Questo renderà più efficace la riscossione coattiva.

La continuità con Equitalia sarà totale, visto che tutti i rapporti giuridici passano automaticamente ad Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Quest’ultima sarà difesa in causa dall’Avvocatura dello Stato competente per il territorio.

Non cambia, come ci è stato assicurato, il modo di approcciarsi ai contribuenti.  Il personale di Equitalia verrà totalmente assorbito dal nuovo ente.

Cambia insomma solo il nome, la sostanza resta la stessa, ma con un’aggiunta perniciosa: l’Agenzia delle Entrate – Riscossione potrà avvalersi, per il recupero forzato, dell’accesso alla banche dati e alle informazioni in possesso di Agenzia delle entrate.

Di seguito, il testo dell’art. 3 del DL 193/2016, non a caso intitolato “Potenziamento della riscossione”

Art. 3

Potenziamento della riscossione

A decorrere dal 1° gennaio 2017, l’Agenzia delle entrate può utilizzare le banche dati e le informazioni alle quali è autorizzata ad accedere sulla base di specifiche disposizioni di legge, anche ai fini dell’esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248.

All’articolo 72-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 2-bis, è inserito il seguente: «2-ter. Ai medesimi fini previsti dai commi precedenti, l’Agenzia delle entrate può acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, accedendo direttamente, in via telematica, alle specifiche banche dati dell’Istituto nazionale della previdenza sociale.

L’Agenzia delle entrate-Riscossione è autorizzata ad accedere e utilizzare i dati di cui al presente articolo per i propri compiti di istituto.

 

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