Asteroide 2012 DA14 si avvicina: GPS, TVSat, satelliti a rischio. Più vicino della Luna

Parte il conto alla rovescia per il passaggio dell’asteroide 2012 DA14, previsto per venerdì 15 febbraio. Il passaggio, sottolinea l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), avverrà in sicurezza, ”senza alcun rischio di collisione con il la Terra”. Sarà possibile vedere il’asteroide da tutta Europa, compresa l’Italia, se armati di un binocolo neanche troppo sofisticato.

Al momento della distanza minima asteroide-Terra, alle 20,25 ora italiana del 15 febbraio, l’asteroide si troverà a soltanto 28mila chilometri dal nostro pianeta, “sfiorandolo” ad una velocità di 7,8 chilometri al secondo. Il maxi sasso passerà quindi all’interno dell’orbita lunare e non solo: passerà anche all’interno dell’anello geostazionario, l’orbita all’interno di cui si trovano i nostri satelliti. Passerà anche dentro l’anello geostazionario, ossia all’interno dell’orbita nella quale si trovano molti satelliti per le telecomunicazioni, a circa 36.000 chilometri dalla Terra.

Satelliti a rischio, dunque? Non necessariamente. Anzi, se principalmente, non intersecandosi l’orbita di DA14 con quella dei nostri satelliti, è stato stimato che i nostri satelliti non accuseranno danni, al contempo c’è chi ritiene che la scia di micropolveri che DA14 porta con sé, possa danneggiare i satelliti, o quantomeno oscurarli per un periodo di tempo superiore alle 24 ore.

L’asteroide misura circa 50 metri di diametro e dovrebbe pesare, si stima, circa 130.000 tonnellate. Non è chiara la composizione dell’oggetto, ma ciò che è indubbio è che non si tratta di un asteroide “da Armageddon”. La sua misura, infatti, se anche fosse composto tutto di ferro, certamente non causerebbe l’estinzione dell’umanità, né una nuova era glaciale. Si “limiterebbe” a creare un cratere del diametro di un chilometro e mezzo, sprigionando in un sol colpo la stessa energia che consumano Francia, Germania, Italia e Spagna, nell’arco di 72 ore.

Non è la prima volta che la Terra “saluta” DA14, poiché non si tratta di un corpo celeste “di passaggio”, ma di un oggetto con una sua orbita, regolata dalla gravità della nostra stella, il Sole. Il prossimo appuntamento con il nostro vicino di casa è poi rimandato al 2046, quando si stima che DA14 passerà ad un milione di chilometri dalla Terra, tre volte la distanza della Luna.

(Foto: Rappresentazione artistica del passaggio di asteroidi vicino alla Terra (fonte; ESA – P.Carril))

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