Aumento sigarette

Aumento sigarette e Iva, Manovra Finanziaria 2011

Aumento sigarette, aumento Iva: Manovra Finanziaria 2011 e dintorni! Sapevamo che l’aumento dell’Iva avrebbe portato degli aumenti su molti prodotti di largo consume e i rincari non si sono fatti attendere, da ieri è scattato l’aumento fino a 20 centesimi per i pacchetti di sigarette. I fumatori hanno avuto ieri la sorpresa di trovare le loro sigarette piu’ care di circa 15-20 centesimi a pacchetto. E questo per l’effetto del rincaro dell’Iva ordinaria dal 20 al 21%. Ma facciamo qualche esempio, il prezzo delle Camel adesso è di 4,50 euro, un pacchetto di Marlboro è salito a 4,90 così come uno di Philip Morris. Le Pall Mall e le Ms costano invece da oggi 4,20, le Merit 4,80.

 Ma nuovi aumenti sono all’orizzonte: la manovra di luglio prevede infatti che tra giochi e sigarette lo Stato incassi entro il 31 dicembre 2012 altri 1,5 miliardi. Secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori, i rincari sulla benzina aumentano le spese di trasporto dei prodotti dal campo alla tavola, con il rischio di un calo dell’1,5% dei consumi alimentari; senza poi contare le conseguenze su vino e spumanti, caffè, bevande gassate e succhi di frutta, che invece sono coinvolti direttamente dall’aumento dell’imposta e per i quali i consumatori dovranno sborsare complessivamente tra i 25 e i 30 milioni di euro in più.

Anche se la maggioranza degli alimenti è stata risparmiata dall’incremento dell’Iva, spiega la Cia, le ripercussioni sul settore ci sono comunque; in Italia, infatti, i prodotti alimentari viaggiano su gomma nell’85% dei casi e quindi l’aumento delle spese di trasporto dovute a quello dei carburanti, andrà a pesare sui listini al supermercato, spingendoli in alto. L’Iva maggiorata, ribadisce la Cia, non è una soluzione alla crisi, anzi allontana la ripresa; il Paese corre il pericolo di pagare un conto pesantissimo e, per colpa di provvedimenti come questo, la manovra rischia di produrre un effetto contrario a quello che tutti auspicano: la recessione.

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