Berlusconi rimanda CdM per attriti con la Lega

CONSIGLIO DEI MINISTRI RIMANDATO – Le dichiarazioni delle ultime ore scaldano un clima politico già rovente, creando attriti in maggioranza fra PdL e Lega. I primi sono interventisti nei confronti della Libia, la politica leghista invece è neutrale. La ragione? Paura degli immigrati.

Da Maroni: ”Sorpresi dal premier, è una decisione sbagliata”. Ma Berlusconi accende i suoi: “Il voto non ci fa paura”.

Eppure questo “voto che non fa paura” slitta, insieme a tutto il Consiglio dei Ministri. C’è una fitta matassa da dipanare. I fedelissimi Frattini e La Russa riferiscono che sono “pronti 8 aerei” per i bombardamenti in Libia.

Coglie la palla al balzo Bersani, a cui sembra interessare più il politichese che la sorte dei cittadini libici: ”Verificare la maggioranza in Parlamento”.

Intanto dal Vertice Italia-Francia, Sarkozy apprezza la scelta italiana di partecipare ai raid. Tuona Bossi: ”Premier si inginocchia a Parigi”. Ma forse Berlusconi è per la prima volta realista per quel che concerne il contesto libico. La guerra non è bella, ma a volte s’ha da fare, sopratutto quando tutto l’asse Europa -anche la parte più inizialmente reticente- vira verso il vento interventista.

 

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