pensioni ultime notizie Renzi

Bonus 80 euro? Alle famiglie messe meglio. E i poveri sempre più poveri

Un approfondimento del Fatto Quotidiano punto il microscopio sul celebre bonus di 80 euro firmato Matteo Renzi. Il risultato non ci sorprende: come più volte abbiamo sottolineato anche noi, gli 80 euro non sono finiti in mano a chi ne aveva più bisogno (ad esempio agli incapienti, cioè a chi guadagna così poco da essere esentato dal pagamento delle tasse), bensì alle famiglie messe meglio.

E si è allargata la forbice sociale fra chi soffre di più la crisi e chi se la passa bene. La crisi economica (a nostro avviso ancora in pieno corso) non ha infatti colpito tutti allo stesso modo, ha anzi arricchito ancor di più chi già ricco lo era, mentre ha impoverito la cosiddetta classe media (in particolare piccoli e medi imprenditori) facendola scivolare verso la soglia del rischio di povertà.

Le scelte del governo Renzi non hanno affatto posto freno a questa sperazione sociale galoppante.

Renzi 80 euro

Un po’ di numeri: secondo Banca d’Italia, il reddito disponibile delle famiglie italiane nel 2014 è stato di 30.525 euro (+ 0.5% rispetto al 2012). Considerando che nel 2013-2014 il deflatore dei consumi è aumentato dell’1.4%, il reddito reale (cioè il potere d’acquisto) è sceso dell’1%.

Ordinando le famiglie italiane dalle più povere alle più ricche e dividendole in decili (cioè in dieci parti uguali), si evidenzia come il colpo sia stato accusato soprattutto dalle famiglie più povere, quelle con 6.511 euro all’anno (542 euro mensili). Si tratta di una perdita del 32% del potere d’acquisto confrontando i dati del 2006 con quelli del 2014.

Dopo la macelleria sociale del governo Monti, i successori Letta e Renzi non hanno compiuto scelte in favore delle famiglie più povere. I celebri 80 euro di Renzi sono andati alle famiglie con reddito fra gli 8.100 e i 26.000 euro, escludendo le famiglie del primo decile e quindi aumentando quindi il divario sociale.

infografica-990

Il 21.9% delle famiglie italiane ha ricevuto gli 80 euro in busta paga e appena il 3.1% del primo decile fa parte di questa cerchia ‘fortunata’.

Gli effetti sui consumi degli 80 euro sono stati nulli, visto che l’85% delle famiglie beneficiarie ha risparmiato una somma superiore al bonus, cosa che non sarebbe avvenuta assegnando i soldi ai più poveri (che avrebbero con ogni evidenza speso tutto).

I 10 miliardi all’anno impiegati dal governo Renzi per il bonus di 80 euro, in poche parole, avrebbero potuto essere utilizzati per diminuire fortemente la povertà assoluta nel nostro paese, aumentando i consumi.

Renzi ha invece preferito usarli come ‘marchetta’ elettorale, scegliendo con precisione un bacino di persone che tendenzialmente vanno di più a votare (le fasce più povere e meno istruite, come sa chiunque abbia letto un manuale di scienze politiche, sono quelle a più forte astensione) e che votano in modo ‘conservatore’ (cioè i vecchi partiti).

Una furbata che ha garantito a Renzi la vittoria nelle Europee 2014 e all’Italia più sperazione sociale e consumi immobili.

Check Also

Perché è importante convertire i propri filmati in un formato diffuso

Il mondo dei media è cresciuto a dismisura tanto da portarci a fruire di filmati …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
psoriasi
Psoriasi: come curarsi naturalmente

I trattamenti farmacologici non sempre bastano, ma la fastidiosa psoriasi può essere affrontata anche con...

Chiudi