carcere femminile Trieste

Carcere femminile, inseminazione artificiale fai da te per uscire

carcere femminile Trieste

Scoperto nel carcere di Trieste un traffico di liquido seminale: le detenute dell’ala femminile lo ottenevano dai reclusi uomini per poter restare incinta e reclamare quindi gli arresti domiciliari.

Nessun contatto fisico fra i detenuti, solo durante l’ora d’aria i due gruppi avevano modo di parlare attraverso una piccola finestra che rende comunicanti i cortili del carcere femminile con quello del carcere maschile.  E’ in quel lasso di tempo che gli accordi venivano stipulati, anche se non è ben chiara quale fosse la contropartita: detenuti uomini ricorrevano all’onanismo per fornire alle donne il proprio liquido seminale affinché queste potessero inseminarsi.

Lo scambio avveniva in un guanto di lattice, recuperato dai laboratori di attività ricreative. In questo i detenuti eiaculavano per poi passare “la merce” alle recluse.

A volte il modus operandi era questo Gli operatori di Polizia Penitenziaria hanno però rilevato come nello stesso contesto venissero sottratti rocchetti di filo per operare il passaggio di liquido seminale attraverso le inferriate, calando dalle finestre delle celle i guanti sigillati contenenti il prezioso fluido.

 

Check Also

incidente treno Napoli

Incidente treno Napoli: giovani investiti sui binari

ULTIME NOTIZIE NAPOLI (16 MAGGIO 2016) – Raffaella Ascione, 20 anni, è morta investita da …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
ucciso sprangate moglie giampierluigi cannetti
Alessandria, uccide l’ex marito a sprangate e poi si costituisce

Ucciso a sprangate dalla ex moglie per presunti maltrattamenti, il cadavere nascosto in un garage...

Chiudi