ddl lavoro autonomo

Ddl lavoro autonomo, novità per partite IVA dal governo Renzi

29 gennaio 2016: le ultime novità su lavoro autonomo, professionisti e partite IVA dal governo Renzi. E’ arrivato il Ddl sul lavoro autonomo, con tanto di approvazione del Consiglio dei Ministri. Il disegno di legge dovrà ora passare al vaglio del Parlamento. I provvedimenti interessano i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co), le partite IVA e i professionisti, dunque una sorta di Statuto dei lavoratori autonomi.

Il primo problema in questo tipo di lavori è non essere pagati. Quindi i professionisti e le partite IVA avranno la facoltà di dedurre fiscalmente gli oneri sostenuti come garanzia contro il pericolo di mancato pagamento da parte del cliente (e, come sappiamo bene, fra i ‘cattivi pagatori’ in tal senso la Pubblica amministrazione è uno dei peggiori). L’incentivo fiscale è applicabile al pagamento di polizze assicurative che tutelano il lavoratore sul rischio di insolvenza del cliente.

Ancora: le spese di formazione e aggiornamento saranno deducibili al 100%, fino a un massimo di 10.000 euro. Sotto questo ombrello rientrano i corsi di aggiornamento professionale, i congressi e i convegni (ma non le eventuali spese di soggiorno e di viaggio). Deducibili anche le spese per i servizi di ricollocazione.

Limite di 5.000 euro, con deducibilità ancora una volta al 100%, per le spese per i servizi per il lavoro.

ddl lavoro autonomo

Ddl lavoro autonomo (29 gennaio 2016): cosa cambia per partite Iva, professionisti e collaboratori coordinati e continuativi

Maternità: l’indennità verrà percepita anche senza interrompere la propria attività lavorativa. I congedi parentali di sei mesi saranno usufruibili fino ai tre anni di vita del bimbo. Il rapporto di impiego resta sospeso fino a 150 giorni, quindi non si estingue, in caso si gravidanza.

Malattia e infortunio: come per la gravidanza, in caso di malattia o infortunio il rapporto contrattuale viene sospeso fino a un massimo di 150 giorni. Sul fronte contributi, in caso di malattia e infortunio di tale gravità da impedire il lavoro, il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi è sospeso (fino a un periodo massimo di 2 anni).

Pagamenti: i contratti non potranno contemplare pagamenti superiori ai 60 giorni dall’emissione della fattura (ancora una volta, la Pubblica amministrazione raramente paga entro questo termine).

I contratti non saranno modificabili, le clausole inserite in tal senso sono da considerare nulle.

Creatività e invenzioni: i contributi originali e le invenzioni realizzati dal lavoratore autonome, spettano al professionisti i diritti di utilizzo economico.

Lavoro da computer: il lavoratore che opera da remoto, attraverso strumenti informatici, ha diritto  a un trattamento economico non inferiore a quello di chi svolge gli stessi compiti essendo fisicamente presente.

Concludiamo qui la carrellata sulle novità del ddl lavoro autonomo del governo Renzi, valido per professionisti, partite Iva e collaboratori, ricordando che il disegno di legge deve ancora concludere l’iter parlamentare, quindi potrebbe subire modifiche sostanziose attraverso gli emendamenti di Camera e Senato e i tempi di applicazione, con relativi decreti attuativi, potrebbero essere lunghi.

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