Derivati, il Governo aiuta gli speculatori finanziari

Il mercoledì, alla Camera dei Deputati, si tengono i question time (tradizionali botta e riposta tra Parlamento e Governo: in aula, rappresentanti dell’esecutivo rispondono, subito e in diretta televisiva, alle interrogazioni dei parlamentari.  Il Question Time della Camera va in onda, di norma, il mercoledì alle ore 15.00; quello del Senato ha invece cadenza quindicinale, ogni due giovedi alle 16.00)

Poco fa in aula c’era il Presidente Renzi a rispondere alle domande dei vari parlamentari.

Dopo aver sentito NCD sul pluralismo dell’informazione, SEL sulle iniziative che il Governo vuole mettere in atto per il superamento di tutte le forme di povertà e di esclusione sociale, Brunetta sul piano di investimenti proposto dalla Commissione europea, Scelta Civica sulle iniziative volte a promuovere la concorrenza, i Verdi sulle iniziative a sostegno dell’industria siderurgica e dell’occupazione nelle aree del Mezzogiorno, la Lega sulle iniziative per l’abrogazione delle norme in materia pensionistica, arriva il M5S con un’interrogazione in merito alle scelte del Governo sugli accordi di garanzia bilaterale relativi a operazioni in strumenti derivati.

Il deputato pentastellato Daniele Pesco chiede al Governo per quale motivo ha deciso di inserire nell’attuale legge di stabilità alcune garanzie per miliardi di euro a coperture dei derivati, soldi dati alle banche che hanno scommesso sul default del nostro Paese.

Afferma Pesco

“[…] lo Stato potrà stipulare garanzie sui contratti derivati stipulati in passato. Ebbene, si tratta di 160 miliardi di contratti derivati, le cui garanzie potrebbero arrivare a otto o dieci miliardi di euro – e di questo le chiediamo conferma – otto o dieci miliardi, che verranno impegnati non per vantaggi per i cittadini, ma per i vantaggi delle solite banche private, che vedranno rivalutati i loro conti correnti per questa ingente cifra. […]”

Il premier era, come sempre, impegnato con il suo telefonino ed inizia la sua risposta in modo ironico

“lei perdonerà la mia scarsa abitudine alle domande e alla presenza parlamentare perché in questo momento, ad esempio, non ho capito qual è la domanda. Ho sentito un brillante intervento, ma senza capire quale fosse la domanda.”

L’arroganza dell’ex sindaco scoppia tutta nella risposta “tecnica” alla domanda che non aveva capito apostrofando il deputato come “l’interrogante non interrogante” e lo ripete più volte prima di concludere con lo spot renziano per eccellenza

“Ricordo all’interrogante non interrogante che questo Governo è il Governo che ha messo più denari di tutti sul sociale, questo Governo è il Governo che ha messo più denari di tutti per la lotta alla povertà e questo Governo è un Governo che, a differenza di altri, pensa che non ci sia la decrescita felice, che la decrescita sia un problema e combatte perché si torni a crescere, creando occupazione e creando ricchezza”

Il Governo, a sentire Renzi, ha fatto molte cose ed ha aiutato più di tutti il sociale! Certo, basta ricordare che il fondo per la disabilità grave e i malati di SLA è stato riportato al suo totale solo dopo le proteste dei comitati, che gli 80euro non hanno cambiato di una virgola le abitudini dei consumi di chi li ha intascati e che le aziende continuano a chiudere con conseguente diminuzione dei posti di lavoro.

A rispondere per le rime dopo l’intervento del Premier è Fracesco Cariello, altro deputato del M5S.

“[…] ricordiamo ai cittadini – ed entriamo nel merito dei derivati – che questo Governo ha posto la garanzia dei propri conti, i conti della tesoreria, nelle tasche degli speculatori finanziari. In caso di default di questo Paese, gli speculatori finanziari potranno riscuotere quei conti. Quindi, diventano dei creditori privilegiati rispetto a chi addirittura detiene il debito, cioè i cittadini italiani. […] La prossima volta venga più preparato su questi temi.”

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