Elezioni amministrative 2012

Elezioni amministrative 2012 risultati: Grillo contro Napolitano

Elezioni amministrative 2012

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012 RISULTATI – E arriva anche lo scontro fra Beppe Grillo e Giorgio Napolitano. Il comico-blogger e il presidente della Repubblica non sono nuovi a reciproci punzecchiamenti. Per Grillo Napolitano è una “salma”, mentre per Napolitano Grillo è soltanto un demagogo. Le elezioni amministrative 2012 hanno lasciato il segno e sono in molti a doversi leccare le ferite.

Diamo uno sguardo ai risultati delle elezioni amministrative 2012: il Pdl e la Lega ne escono con le ossa rotte, c’è poco da fare. La Lega tenta di puntare i fari sull’elezione al primo turno di Tosi a Verona, ma la realtà è che a parte Verona, dove Tosi ha vinto più come uomo che come leghista, la Lega è sprofondata, complici i recenti scandali che hanno portato all’uscita di scena dello stesso Umberto Bossi. A proposito: la Lega ha perso anche Cassano Magnago, proprio il paese natale di Bossi.

Stesso discorso per il Pdl: devastazione totale. Il Pd resta solo fra le macerie ma, per quanto Bersani non voglia starci a dire che hanno perso tutti, con un minimo di onestà intellettuale non si può parlare di sfolgorante vittoria del Pd.

Le colonne della seconda Repubblica scricchiolano e c’è aria di terza Repubblica, di repulisti e di rinnovamento (per quanto sia discubile il fatto che fra prima e seconda Repubblica ci sia davvero una cesura così netta, visto che parecchi uomini della prima Repubblica si sono agilmente riciclati nella seconda e sono ancora vivi e vegeti…).

A ben vedere, il Movimento 5 Stelle il boom lo ha fatto davvero. Napolitano si rifugia in una triste battuta, dicendo che l’unico boom che conosce è quello degli anni ’60. Verrebbe allora facile replicare che anche lui, per mentalità e cultura, è rimasto fermo a qualche decennio fa.

Per quanto il Movimento 5 Stelle non abbia al momento un sindaco di grande rilevanza fra le sue fila, bisogna essere ciechi e sordi per non parlare di boom nei confronti di un movimento del genere, nato da meno di tre anni e che si presenta già come terza forza politica in Italia. Potrebbe essere un fuoco di paglia oppure no. Il Movimento 5 Stelle potrebbe non andare così bene nelle politiche come ha fatto nelle elezioni amministrative 2012.

I partiti hanno un anno di tempo per riorganizzarsi, il Pdl cambierà nome, la Lega cercherà di rifarsi una verginità con Maroni e così via. Fatto sta che al momento attuale non si può ignorare che tanti italiani, davvero tanti, hanno scelto il Movimento 5 Stelle: snobbare Grillo vuol dire snobbare gli elettori e quindi la democrazia. Un atteggiamento poco saggio e che potrebbe portare il Movimento 5 Stelle a diventare ancora più forte, grazie a tutti questi signori che insistono nel volerlo considerare una populista bolla di sapone.

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