Virginia Raggi

Elezioni comunali Roma 2016: essere Raggi o essere raggirati

ELEZIONI COMUNALI ROMA 2016 – S.P.Q.R. “Sono Pazzi Questi Romani”, diceva Asterix. “Roma ai romani”, dice uno slogan della candidata M5S a sindaco della Capitale, l’avvocato Virginia Raggi.

Sulla base di sensazioni infondate e pregiudizi (sono italiano anch’io, in fondo), avevo storto il naso per la scelta della Raggi. L’altro consigliere comunale, Marcello De Vito, mi pareva una carta più azzeccata da giocare, anche solo per questioni pragmatiche. L’elettorato italiano è maschilista, donne comprese (Berlusconi era votatissimo dalle casalinghe), e raramente premia gli under 40 (infatti Renzi non l’ha votato nessuno).

Ieri notte ho ascoltato Virginia Raggi a ‘Porta a porta’ e ho capito di aver sbagliato. Di fronte a tre poliziotti cattivi, l’avvocato Raggi non ha battuto ciglio. E’ stata pacata e preparata, ha dimostrato di conoscere Roma e ha risposto puntualmente alle domande, al contrario di quanto sostenuto dalla giornalista del Corriere, entrata in studio spruzzando veleno contro la pentastellata ancor prima di sedersi.

Mescolando Asterix e slogan M5S, la domanda è: “Sono Raggi questi romani”? C’è da chiederselo, perché nelle elezioni comunali 2016 i romani decideranno cosa vogliono essere.

Virginia Raggi, candidata M5S a sindaco di Roma, ieri ospite da Bruno Vespa.

Pubblicato da Newspedia su Mercoledì 2 marzo 2016

Da una parte c’è l’illusione ottica di Roberto Giachetti, un personaggio pure lui pacato, pure lui onesto, ma dietro il quale si nasconde il mostruoso Partito della Nazione di Renzi e Verdini. I romani sapranno vedere oltre l’allucinazione della barbetta da vecchio saggio e della voce baritonale di Giachetti? La candida ammissione di Giachetti sull’assenza di programma è rivelatrice: non contano le idee da realizzare, ma il partito da rappresentare e servire.

Dall’altra parte c’è il Centrodestra in stato confusionale, diviso in un numero X di candidati, così determinato al suicidio da far pensare che, sotto sotto, una vittoria della Raggi non lo angustierebbe oltremodo. Senza voler fare retroscena avventurosi, è facile pronosticare che, con un Centrodestra in preda alla sua  personalità multipla, sarebbero la Raggi e Giachetti ad andare al ballottaggio, così come è facile indovinare chi si piglierebbero gli elettori di Centrodestra al secondo turno.

E infine ci sono il MoVimento 5 Stelle e Virginia Raggi. Una scelta rivoluzionaria che i romani prenderebbero non solo per se stessi, ma forse anche per l’Italia intera: conquistare il Campidoglio sarebbe il trampolino di lancio per la vittoria del M5S nelle prossime elezioni Politiche (che, fino a prova contraria, prima o poi dovrebbero esserci).

Cambiare pagina o continuare a rispolverare quelle già scritte dai partiti e da Mafia Capitale: i romani dovranno decidere se essere Raggi o essere raggirati. 

di Francesco Manna

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