elezioni politiche 2013 Erasmus

Elezioni politiche 2013: la protesta dei 25mila Erasmus senza voto

ELEZIONI POLITICHE 2013, ERASMUS IN PROTESTA PER IL VOTO – Italiani alle urne per le elezioni politiche 2013? In 25 mila non possono votare. Si tratta di tutti quegli studenti attualmente all’estero per motivi di studio. Dopo le prese in giro e le promesse di voli a prezzi agevolati non mantenute, il popolo “erasmusiano” non si è dato per vinto. Elezioni finte, risultati in rete. Tutto su fogli fac-simile. Un tam tam sui social network (su Twitter #iovotolostesso), che si sta imponendo nell’agenda dei media. Dai studenti di Parigi a quelli di Madrid. Da Londra ad Atene. Tutti in protesta per l’impossibilità di accedere al voto. Se non tornando in Italia a prezzi esosi.

PERCHE’ NON POSSONO VOTARE – Per votare per le elezioni politiche 2013 nella circoscrizione estera è necessario essere iscritti all’Aire. Ma il periodo minimo per accedere a questo listone è un permanenza superiore ai 12 mesi. E quella intrapresa dagli studenti del progetto è troppo breve per esser considerata nelle attuali condizioni di voto previste per legge. Il progetto Erasmus dura solo un anno accademico. Quindi non un periodo sufficienti per essere compreso dalle norme.

IL MANCATO COLPO DI CODA DEL GOVERNO MONTI – Ma il problema degli Erasmus al voto è cosa nota. Sul finale del Governo Monti se ne era occupata la stessa Anna Maria Cancellieri. “impossibile fare modifiche adesso al sistema di voto delle circoscrizioni estere, manca troppo poco tempo” il commento non più tardi dello scorso dicembre dal ministro dell’Interno. Ma il polverone sul diritto di voto degli studenti all’estero era stato sollevato. Tanto che il ministro annunciò delle iniziative per permettere il rientro agevolato nel periodo elettorale. Ma di queste iniziative non c’è stata traccia. Repubblica, nei primi giorni di Febbraio smascherò la falsa promessa: “nessun volo Alitalia a tariffa agevolata. Voli costosissimi per gli erasmus” si leggeva nelle pagine del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. Ma non è una novità delle elezioni politiche 2013.

“AVEVANO 5 ANNI PER PENSARCI” – Ma gettare la colpa sul governo Monti è cosa semplice. Questo almeno nelle opinioni di chi in questa situazione si ci è trovato. Parliamo degli studenti Erasmus anno 2008. “Partii nel periodo in cui cascò il Governo Prodi” dice un nostro lettore che ha preferito rimanere anonimo. “La prima cosa che misi in valigia prima di partire per La Coruña fu la scheda elettorale. Non sapevo che non mi era consentito votare all’estero. Rimasi amareggiato. Non finanziavano nemmeno i voli di ritorno e i costi erano alti. Sapere che oggi, a 5 anni di distanza dalla mia esperienza non è cambiato nulla mi rende rabbioso”. La conclusione del ragazzo oggi 28enne.

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