Elezioni Spagna 2011/ Indignados affondano Zapatero, socialisti KO

ELEZIONI SPAGNA 2011 – Che ne siano la causa o l’effetto, le proteste degli “Indignados” sono il simbolo del tracollo di Zapatero, letteralmente affondato nelle elezioni amministrative 2011 in Spagna. Governo Zapatero bocciato senza appello, i motivi sono noti e ci suonano famigliari: disoccupazione dilagante, precarietà, mancanza di prospettive e speranze in un futuro migliore. I giovani sono stati il motore di questa rivoluzione elettorale, ma il malcontento è chiaramente diffuso in tutte le fasce d’età. Barcellona, socialista da oltre 30 anni (1979), ha anch’essa abbandonato Zapatero e il suo partito. Trionfa il Partido Popular di Mariano Rajoi, 37% dei voti contro il 27% del PSOE, partito al Governo. Prese anche Madrid e Siviglie, altre due zone storicamente in mano ai socialisti. In realtà l’obiettivo degli “Indignados” era quello di bocciare tutti, sia il maggiore partito di governo che quello dell’opposizione, scegliendo un non-voto oppure indirizzandolo verso un partito minore. Idea forse troppo rivoluzionaria per attecchire fra gli spagnoli meno giovani: ma affossare il partito al Governo potrebbe comunque essere lo stesso l’inizio di un cambiamento.

 

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