occupazione giovanile

Eurostat smentisce favole Renzi: dato occupazione giovanile terrificante

Batosta sull’ottimismo dell’ex sindaco Matteo Renzi: i dati Eurostat parlano chiaro, l’Italia sta arrancando più degli altri paesi europei nel riemergere dalla crisi.

I numeri, rielaborati dal Mise, sono inequivocabili.

E’ specialmente l’occupazione dei giovani a preoccupare, visto che l’Italia ha recuperato appena 0,9 punti percentuali, a fronte degli 1,9 della Spagna, dei 2,7 della Germania e dei 4,2 della Gran Bretagna.

Insomma, nonostante il quadro congiunturale favorevole, l’Italia non riesce a saltare sul treno della ripresa. 

occupazione giovanile

Eurostat, l’Italia arranca nella generale situazione di ripresa in Ue

La produzione industriale resta oltre il 31% inferiore se confrontata con i livelli pre-crisi e solo il 3% è stato recuperato, contro il 27.8% dellla Germania, l’8% della Francia, il 7,5% della Spagna e il 5,4% della Gran Bretagna.

Settore costruzioni: a ottobre 2015 l’Italia si trovava 85 punti sotto il massimo del periodo pre-crisi, toccando un nuovo minimo assoluto dall’inizio della crisi.

Disoccupazione: l’Italia scende all’11,5%, ma la Germania è al 4.5% e il Regno Unito al 5.2%.

Anche la Spagna, con il suo esorbitante 21.6%, ha comunque ha recuperato meglio di noi (4.7 punti). Peggio di noi fa solo la Francia, almeno in termini relativi, visto che il 10.8% raggiunto è un dato record per i francesi.

Dall’Eurostat un “bagno di realtà”: Italia fanalino di coda, giovani abbandonati a se stessi. Occupazione under 25 appena al 15.1%

Occupazione giovanile: qui è il vero disastro apocalittico, con un terrificante 15.1% per i giovani fra i 15 e i 24 anni. In altre parole, circa l’85% degli italiani under 25 non lavora. 

Ancora una volta è la Francia ad avere problemi, con un 28% di occupazione giovanile (comunque quasi doppio rispetto a quello nostrano), contro il 43.8% della Germania e il 48.8% dell’Inghilterra.

Persino la Spagna fa meglio di noi, con un’occupazione giovanile al 17,7%.

Il senatore Pd Federico Fornaro, della minoranza dem, “i dati di Eurostat rappresentano un sano bagno di realtà. Per l’Italia, nel 2016 più che nella narrazione e nelle invettiveoramai logore contro i gufi, sarebbe utile e produttivo concentrare gli sforzi del governo e del Pd per ritrovare una maggiore coesione sociale, per una seria politica di rilancio degli investimentipubblici e privati, oltre a una lotta quotidiana all’evasione fiscale, vero cancro della nostra società e della nostra economia”. non per niente “i confronti con gli altri big europei, ci ricordano quanto sia ancora lunga la strada per tornare ai livelli di reddito, di occupazione e di produzione industriale ante crisi e quindi come sia necessario uno sforzo unitario del sistema paese”.

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