Fornero choosy: video Crozza, Ballarò 23 ottobre 2012

.

fornero choosy crozza

Fornero choosy: video Crozza, Ballarò 23 ottobre 2012. Il caso “Fornero choosy” torna alla ribalta con Crozza, nella copertina della puntata di Ballarò di ieri. Su Twitter l’hashtag #choosy ha spopolato fra i trending topics. In breve, la Fornerò ha detto che i giovani non devono essere “choosy” con il loro primo impiego. Gli italiani coltivano con passione il loro feticismo per la parola: da bunga bunga a bamboccione, da sfigato a choosy, ogni tanto spunta una parola che ipnotizza il popolo e viene ripetuta ossessivamente. Questo perché il pensiero articolato è ormai anacronistico: oltre lo slogan o addirittura oltre la singola parola, non si va.

Secondo la Fornero i giovani devono prendersi quello che trovano: è sempre meglio che aspettare e stare senza far niente. Di fronte a un’ovvietà del genere, la reazione del popolo è sempre feroce. Crozza a Ballarò, manco a dirlo, con la furbizia del comico si schiera dalla parte del popolo e attacca la Fornero. Una furbizia che propria anche dei politici, ma evidemente non della Fornero, che politica non è e si vede. Il politico sa che alla gente bisogna dire quello che vuol sentirsi dire.

La Fornero dice quello che pensa (errore fatale per un politico!) e in quello che pensa, al contrario di quanto sostiene Crozza a Ballarò, non c’è niente di sbagliato. Anzi, non c’è niente di più ovvio che dire ai giovani che non si può pretendere di trovare al primo colpo il lavoro dei sogni.

Ma i giovani non ammettono critiche di nessun genere: loro sono tutti laureati con 110 e lode, tutti sfruttati come precari, tutti lavoratori di call center a 600 euro al mese, tutti pronti a fare qualsiasi lavoro che però non si trova, tutti discriminati in un mondo nel quale trovano lavoro solo i raccomandati. Quanto amano i giovani vittimizzarsi e dare la colpa di tutto al mondo cattivo.

Ma la realtà è questa? Oppure il fatto di non trovare un bel lavoro, diventa per molti una scusa per non lavorare affatto? Vogliamo continuare ad applaudire alle promesse fasulle? Vogliamo continuare a coltivare l’illusione della classe media, cioè che tutti i loro figli laureati faranno sfavillanti carriere come professionisti, dottori, ingegneri, ecc.? Non è così: certi lavori sono per pochi. Come l’amore, il lavoro da sogno lo trovano in pochi: gli altri devono arrangiarsi.

Commenti

Redazione online

Related posts

*

*

Top