Gelmini Tunnel, neutrini e dimissioni più veloci della luce

Gelmini Tunnel, neutrini e dimissioni più veloci della luce. Il numero di sberleffi sul celeberrimo comunicato stampa del ministro dell’istruzione, Maria Stella Gelmini, ha portato alle dimissioni di Massimo Zennaro, di portavoce del ministro, dichiarando: «La mia decisione è irrevocabile». Zennaro, giornalista da tempo uno dei più autorevoli esperti di comunicazione nel partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia (poi rifondato come pdl, popolo della libertà), nel 2008 ha fatto un’importante passo in avanti, diventando direttore generale della Gelmini. L’unico precedente che si ricordi, da portavoce a direttore, era stato quello di Roberto Pesenti, quando era in carica nel ruolo di ministro dell’istruzione Letizia Moratti.
Queste dimissioni, sono seguite a quel fantomatico comunicato stampa, dove c’era scritto “Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro”.
Dopo le tante, anche troppe, polemiche il ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini aveva replicato in questo modo: «Ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di venerdì, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale».
Adesso un po’ a sorpresa ma per certi versi aspettate, dopo i continui sberleffi che si sono seguiti in rete e che ancora stanno proseguendo, il portavoce ha deciso di dimettersi, vedremo se seguiranno nuove dichiarazioni di un ministro dell’istruzione che con questo suo scellerato comunicato stampa ha compiuto un’azione scellerata per compromettere la sua autorevole posizione di ministro, parodiato in rete, in lungo e in largo dagli internauti, che si sono presi una piccola rivincita da quella riforma Gelmini che ha rivoluzionato per certi tratti in negativo, l’istruzione in Italia.
29 settembre 2011

