
IMU 2012 – Confedilizia, l’associazione dei proprietari di casa, ha reso pubblico uno studio, dove fa notare che l’introduzione dell’Imu, la nuova sigla che sostituisce l’ici, la tassa sulla casa, avrà aumenti con picchi impressionanti nella maggior parte dei comuni italiani e principalmente legati a coloro che hanno più di un’abitazione. Gli aumenti, segnalati dall’associazione vanno dal 300% fino in certi casi, per la seconda casa, al 3.037%. Sono più contenuti, nel caso in cui gli immobili sono a contratto libero, il cosiddetto 4+4, dove comunque, vedere il caso di Alba, piccolo paese del Piemonte, dove l’aumento è stato superiore al 100%.
Due i fattori principali di questo aumento, secondo quanto spiegato da Confedilizia: l’aumento del 60% della base imponibile dell’imposta, e l’altrettanto aumento dell’aliquota applicabile.
Il caso più eclatante, sicuramente risulta essere quello di Alba, sede storica dell’azienda dolciaria Ferrero, qui Confedilizia fa notare un interessante studio. Nel piccolo paese piemontese, un immobile di categoria 1 di cinque vani in affitto con contratto concordato la variazione dell’imposta subirà una volta entrata in vigore la legge, entro il mese di giugno, un aumento del 3.037%, diversamente non molto lontano, in Toscana, a Siena, l’aumento per lo stesso tipo di immobile è del 300%, spostandosi più verso nord, a Parma, l’aliquota cresce del 748%, mentre a La Spezia del +636%, a Savona del 359%, a Castiglione della Pescaia del 204%, a Reggio Emilia del 143%, a Salerno del 140%, ad Alba del 113%, a Ferrara del 106%.
Cambia qualcosa, ma leggermente nel caso di quelle case locate con contratto libero, in questa circostanza prendendo per esempio un appartamento di 5 vani appartenente alla categoria 2 gli aumenti scendono sensibilmente, ecco i dati forniti dall’organizzazione: +92% di Alba e +204% di Castiglione della Pescaia; +142% di Parma e Savona, +119% di Reggio Emilia, 106% di Salerno, e Ferrara e +92% di Alba. Come si può notare, gli aumenti scatteranno da Nord a Sud. Lasciate ogni speranza, oh voi che avete una seconda casa: l’Imu non perdona.

















