Incredibile colpo di scena: gli Anonymous riaprono Megavideo

Incredibile colpo di scena: gli Anonymous riaprono Megavideo

Una vicenda che ha dell’incredibile, dopo la chiusura di Megavideo gli Anonymous non si sono soltanto limitati a devastare i siti web di Casa Bianca, Dipartimento di Giustizia, FBI, MPAA, RIAA, Universal, questa volta il gruppo di hacktivisti ha osato di più andando oltre ogni aspettativa: gli Anonymous hanno riaperto Megavideo.

Non è uno scherzo, il gruppo di attivisti che nelle ultime ore ha rivendicato i massicci attacchi alla Casa Bianca con un comunicato diffuso su Youtube di cui vi riportiamo la traduzione a questo link, ha letteralmente riaperto il noto sito di scambio online in tempo record.

Il portale appare infatti raggiungibile attraverso un indirizzo numero ospitato in Olanda presso il provider Worldstream. Che sia l’Europa l’ultimo baluardo delle libertà digitali, in barba a quanto voluto dagli Stati Uniti con una sentenza del 6 Gennaio attuata ieri dall’FBI ?

Come già accadde in passato per The Pirate Bay e per WikiLeaks solo 1 anno fa, il lungo braccio della legge statunitense non è stato in grado di portare a chiusura portali scomodi. Anonymous intende sfruttare il fortino europeo e lo fa sotto i riflettori di tutto il mondo, riaprendo il sito web chiuso dall’FBI solo poche ore fa.

Non è chiaro al momento se i contenuti siano disponibili, se sia effettivamente stato effettuato un “mirror” del sito web o se semplicemente sia stata creata una piattaforma clone di Megaupload nel vecchio continente, ciò che è certo è che questa autentica guerra mondiale digitale scriverà la sua pagina nella storia del web e si garantirà senza ombra di dubbio una sua paginetta su Wikipedia.

Siete curiosi di sapere come andrà a finire? Aggiornamenti in tempo reale con noi, mentre per visitare il “nuovo” Megaupload è sufficiente cercare cliccare qui.

AGGIORNAMENTO: Il sito appare difficilmente raggiungibile, qualcuno ipotizza sia un hoax. Attualmente stiamo tentando, recuperando dei links che puntavano a megaupload a mezzo Google, di passarlo al nuovo sito per capire se è tutto vero o se si tratta solo di una pagina allestita per destare clamore. Restate con noi per altri aggiornamenti.

Redazione Online
20 gennaio 2012


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