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Influenza australiana, arriva in Italia il virus H3N2

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Influenza australiana, arriva in Italia il virus H3N2. Stagione nuova, influenza nuova. Anche in questo fine anno, avremmo il virus dell’influenza che invaderà i paesi europei, e non escluderà la nostra bella Italia. Venerdì scorso il virus è stato isolato dagli esperti dell’università di Genova. Giancarlo Icardi, ordinario della Facolta’ di Medicina, durante un colloquio con i cronisti ha spiegato che non si tratta del ceppo AH3N2, quel virus meglio noto con il nome di ‘Perth-like’ – e’ un virus largamente atteso, che fa parte di quelli inseriti nel vaccino.

Rassicura che è stato isolato in un uomo di 46 anni. I sintomi dell’influenza australiana sono i soliti: comparsa dei primi sintomi generalmente brusca e improvvisa, accompagnata da brividi e sudorazione.; Febbre superiore ai 38°, di durata tra i 3 e i 4 giorni; Mal di testa abbastanza forte; Naso chiuso, a volte;  Mal di gola, a volte.

Comunque il miglior metodo per capire se avete la febbre è prendere un termometro è misurarla, se inferiore ai 38 gradi, significa che non avete alcun problema. Il primo passo nella prevenzione dell’influenza australiana fu lo sviluppo nel 1944, un anno prima che terminasse la seconda guerra mondiale, venne sviluppato  un vaccino per l’influenza australiana.

La cura e la prevenzione dell’influenza ha fatto passi da gigante, basti pensare all’’influenza spagnola, comparsa alla fine della prima guerra mondiale, meglio conosciuta come la grande guerra, esattamente tra il 1918 e il 1919, l’influenza spagnola fu una malattia insolitamente grave uccise tra il 2% e il 20% degli infetti, a differenza delle normali epidemie di influenze che si aggira attorno allo 0,1%[6][8]. La mortalità totale della pandemia non è nota, ma è stimata tra il 2,5% e il 5% della popolazione mondiale. 25 milioni di persone potrebbero essere morte nelle prime 25 settimane. Per ulteriori informazioni sull’influenza australiana consultare il medico di base o uno specialista. Ma l’allarme non è alto.

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