Renzi Italicum

Italicum, il piano di Renzi per cambiarlo e neutralizzare M5S

Che l’Italicum sia nato per fregare il M5S è il segreto di Pulcinella. La logica era semplice: al ballottaggio vanno le liste di centrosinistra e centrodestra, M5S arriva terzo e diventa totalmente irrilevante in Parlamento.

Buon piano. Peccato che poi il M5S si sia rivelato una macchina da guerra al ballottaggio nelle Amministrative, vincendone ben 19 su 20.

Peccato che secondo tutti (o quasi) i sondaggi elettorali, il M5S ormai è il primo partito del Paese, imbattibile al secondo turno sia per il Pd, sia per un listone di Centrodestra, sia per un’eventuale blob di Centrosinistra.

L’Italicum, oggi come oggi, sembra uno dei “geniali” congegni di Wile E. Coyote, quei bizzarri marchingegni costruiti per acchiappare l’irraggiungibile struzzo, che conducono il proprio inventore a esiti inevitabilmente autolesionisti.

Insomma, l’Italicum s’ha da cambiare.

Renzi Italicum

Ma non può certo essere Matteo Renzi a farsi promotore delle modifiche di una legge elettorale che proprio lui ha fortemente voluto! Come fare allora?

Semplice: bisogna far credere che siano tutti gli altri a volere un cambiamento dell’Italicum, tutti tranne Renzi. A quel punto, da buon Premier democratico ed inclusivo, Renzi accetterà suo malgrado l’altrui volere.

L’ex sindaco di Firenze ha infatti gradualmente ammorbidito la sua posizione. Una volta l’Italicum era blindato, oggi è “nella disponibilità del Parlamento” e “se ci sono i numeri si può anche cambiare”. Proprio lui, proprio il presidente del Consiglio recordman di questioni di fiducia (che impediscono la discussione parlamentare), all’improvviso si ricorda che legiferare è una prerogativa del Parlamento?

L’avvertimento di Carlo De Benedetti poi, intervenuto sulla legge elettorale in una recente intervista al Corriere, è molto significativo in tal senso (Referendum, De Benedetti: “O cambia Italicum o voto no. M5s? Non si sa cosa vogliono”).

Si aggiungono gli accorati appelli della minoranza Dem, da Cuperlo a Franceschini, e le minacce di Angelino Alfano ed Ncd sul far saltare il governo in caso di mancate modifiche all’Italicum.

Infine, c’è il giudizio della Corte costituzionale a poter fare il gioco di Renzi: il 4 ottobre la Consulta si esprimerà sull’Italicum, e il Parlamento, in caso di bocciatura totale o parziale, dovrebbe scapicollarsi a modificare la legge elettorale (paradossalmente motivata a sua volta dall’esigenza di rimediare alla  bocciatura del Porcellum da parte della Consulta).

Tutto questo potrebbe avvenire prima del decisivo referendum di ottobre, che di ottobre forse non sarà, visto che Renzi potrebbe decidere di votare a novembre (la legge gli permette un margine di discrezionalità di alcune settimane, sarebbe quindi legittimo votare il 13, il 20 o il 27 novembre 2016).

Quindi, cari italiani, state sereni: l’Italicum verrà cambiato per impedire la vittoria del M5S, difficilmente evitabile se si votasse oggi con un sistema elettorale che contempli il ballottaggio.

La strategia dei vecchi partiti sarà piuttosto scontata: M5S non fa alleanze con nessuno, quindi per debellarlo basterà una legge di forte impronta proporzionale, in modo tale che anche se i pentastellati dovessero aggiudicarsi un 35-40% dei voti (ipotesi ultra-ottimista), sarebbero impossibilitati a governare da soli.

E a palazzo Chigi finirebbe per governare una figura di garanzia. Non nel senso di un Premieri garante per i cittadini o per la democrazia, ma garante dell’inciucio più colossale della nostra storia repubblicana, che il Pentapartito al confronto sembrerà un monolite.

 

Check Also

ultimi sondaggi politici elettorali

Ultimi sondaggi politici elettorali: M5S e Lega stratosferici, insieme valgono il 54,3%

ULTIMI SONDAGGI POLITICI ELETTORALI (5 GIUGNO 2018) – Le intenzioni di voto delle ultime settimane …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
pensioni novità oggi
Pensioni novità oggi: 9 luglio 2016, leggete e piangerete lacrime amare

PENSIONI NOVITA' OGGI (9 LUGLIO 2016) - Dopo il punto della situazione fatto da Tito...

Chiudi