La ‘minaccia’ di Renzi: “Andremo casa per casa”

L’ex sindaco vuole l’all-in. O vince tutto il piatto o torna a casa in mutande.

“In questi anni , cari senatori che avete votato questa riforma – ha tuonato il Cicciobello Autoritario – vi hanno urlato dietro: fate le riforme al chiuso delle stanze ma il popolo non è con voi. Bene, andiamo a vedere da che parte sta il popolo su questa riforma. Vediamo se i cittadini la pensano come coloro i quali scommettono sul fallimento o su chi scommette sul futuro dell’Italia”.

In occasione delle Europee 2014, Renzi aveva scelto in senso opposto, cioè evitando di raccontare le elezioni come un sondaggio sul gradimento degli italiani nel Premier (salvo poi ripensarci e fare di quel 40.1% un totem, una prova della sua legittimazione a governare).

Adesso Renzi sceglie uno storytelling, come dicono quelli bravi a fare comunicazione, che fa diventare il referendum costituzionale una sorta di regolamento di conti.

E’ una scelta che mi ha spiazzato. Pallottoliere alla mano, Renzi non ha speranze di vincere se la butta sul plebiscito: gli anti-renziani sono numericamente superiori ai renziani. Su questo non ci sono dubbi.

Renzi

Gli elettorati del M5S, della Lega Nord, dei partiti di destra (come Fratelli d’Italia) e di sinistra (come Sinistra Italiana) non aspettano altro che mandare Renzi a casa. E messi insieme superano agilmente il 50%. Consideriamo infine che la fiducia degli italiani in Renzi è intorno al 30% e che quella nel suo governo è ancora più bassa, con outlook negativo nei prossimi mesi.

 I casi quindi sono tre.

O Renzi è in preda all’autoesaltazione e al delirio di onnipotenza e sta per andarsi a schiantare con le sue stesse mani, senza riuscire a capirlo.

Oppure Renzi sa benissimo che a ottobre gli italiani lo manderanno a casa, ma gli va benissimo uscire di scena così. Immaginiamo la sequenza:

– Renzi si dimette con grande dignità, piegandosi al volere democratico del popolo.

– Mattarella nomina un tecnico per un governo-ponte fino al 2018.

– Il governo tecnico farà vedere i sorci verdi agli italiani (per motivi lunghi da spiegare, presto o tardi sarà necessaria una manovra finanziaria massacrante, sulla quale nessun partito vorrà metterci la faccia: solo un tecnico potrebbe farlo).

– Nel 2018 Renzi esce dal congelatore e gli italiani, distrutti dal governo tecnico, si mettono a pensare che tutto sommato era meglio l’antecedente puzzone

LA "MINACCIA" DI RENZIAttenti, sta per venire a prendervi "casa per casa": http://goo.gl/euFc19

Posted by Newspedia on Giovedì 21 gennaio 2016

Oppure, infine, Renzi ha davvero intenzione di realizzare la sua ‘minaccia’ di “andare casa per casa”. Il che, tradotto nel suo modo di fare politica, significa comprarsi i voti degli italiani con la solita strategia del paio di scarpe, una prima delle elezioni e una dopo.

Renzi potrebbe far partire una serie di cantieri interessanti per varie categorie di italiani, dei “work in progress” che salterebbero nel caso in cui il governo dovesse andare a casa.

La prima cosa che viene in mente è un intervento sulle pensioni (la flessibilità in uscita o l’aumento delle pensioni sotto i mille euro, per esempio), che Renzi ha preferito non includere nell’ultima legge di Stabilità, tenendosi l’asso previdenziale infilato nella manica.

Ancora, potrebbe trattarsi di un rimborso per i truffati delle quattro banche popolari. O qualcosa per le assunzioni degli insegnanti, perennemente in bilico. Come dicono gli inglese, “name it”.

Casa per casa, categoria per categoria, Renzi potrebbe mettere sul piatto tanti regalini che saranno consegnati soltanto in caso di vittoria del SI’ al referendum. Altrimenti salta Renzi, salta il governo, salta il regalino.

Qualunque sia il caso che più si avvicina alla realtà, è difficile dare torto a Renzi. Gli italiani a ottobre avranno l’occasione di scegliere se cambiare la Costituzione e se andare avanti con Renzi oppure no. Nessuno potrà aver nulla da recriminare: che vinca il SI’ o che vinca il NO, gli italiani avranno comunque quello che si meritano.

di Francesco Manna

 

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Francesco Manna

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