La roulette sottoposta al criterio scientifico e matematico

Esistono criteri e regole matematiche che si possono tranquillamente applicare al gioco.

Questo tipo di discorso viene attualmente discusso in sede accademica e non. Riguarda principalmente
l’area di studio delle scienze statistiche applicate. Tuttavia, visto il largo consenso e la popolarità
che il gioco ha assunto negli ultimi 15 anni, è divenuto sempre più un argomento divulgativo, che
in una certa misura è spendibili quasi come un programma di Piero Angela. Nonostante l’Italia sia
ancora un passo indietro, rispetto a Regno Uniti e soprattutto Stati Uniti, questo tipo di studi inizia
a prender piede per un motivo anche piuttosto semplice: si tratta in effetti di un ottimo metodo
che funge da esempio per spiegare, non solo la natura del gioco, ma anche quella più complessa
delle discipline matematiche e statistiche. Si è già detto molto di come la matematica e la statistica
possa rientrare nel poker e nel blackjack, giochi di carte con mazzi di tipo francese che hanno
all’interno regole abbastanza complesse da sviscerare.
Naturalmente lo studio scientifico dei giochi ne è venuto a capo, stabilendo un vademecum utile
come linea guida, per chi decidesse di seguire questo tipo di argomento. In questo articolo
andiamo ad approfondire il metodo per giocare e per vincere con la roulette, considerata non a
caso come la regina del casinò, per attrattiva e per la sua natura intrinseca. Risulta abbastanza
interessante, questo tipo di argomento, per chi conoscere bene la roulette, visto che in genere
viene considerato un gioco dove quello che conta maggiormente è il caso, quindi la sorte e la
fortuna. Qui però si discute dei metodi matematici per poter vincere alla roulette. L’assioma su cui
bisogna basarsi è il seguente: ogni giro di pallina fa storia a sé stante, ed è assolutamente
indipendente dagli eventi passati.
Questo vuol dire che tranne se non ci sia qualche imbroglio o gioco scorretto, ci sono lo stesso
numero di probabilità che esca un numero differente o uguale, puntando sul nero o sul rosso, sui
numeri pari, e su quelli dispari. Tuttavia, bisogna anche annotare il dato statistico. Quello che ci
dice come non vinca sempre il banco, anzi il contrario. Non bisogna commettere il tipico errore dei
giocatori, i quali spesso per scaramanzia o per valore simbolico e di rituale, tendono a credere in
una convinzione abbastanza errata: se un evento non si presenta per un lungo periodo, le
probabilità che possa succedere ora aumentano. Bene, questo è un metodo di analisi che forse
può avere una valenza olistica, e quindi di convinzione per chi gioca e si sente sicuro nella puntata.
Non ha però alcuna base scientifica né tantomeno statistica. Detto questo bisogna comunque
ricordare che la roulette non si può considerare un gioco equo, visto che il giocatore non può
ricevere la somma giocata come vincita. Questo naturalmente pone le basi per il fattore del
rischio, che rende il gioco così avvincente, divertente e conosciuto nel mondo dei casinò.

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