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Legge di instabilità mentale: il delirante pressappochismo di Renzi

Prendi una legge piena di errori tecnici e formali, refusi, commi fantasma, rimandi contraddittori. Prendi un manipolo di senatori, presentagli questa legge assurda a sera inoltrata e sequestrali tutta la notte per fargli votare la fiducia (o meglio, sulla fiducia) il vaneggiante testo. Prendi un Presidente del Consiglio che all’indomani esulta per la grande “lezione di politica” somministrata agli ostruzionismi. Roba da ‘Teatro dell’assurdo’, roba da Kafka.

Eppure è successo davvero, stanotte. Mentre molti di voi dormivano, io assistevo incredulo (per quanto ancora sia possibile) alla farsa surreale che ha umiliato il Senato e l’Italia tutta (per quanto ancora sia possibile). Roba che neanche in un consiglio comunale dell’ultimo dei paesini sarebbe ammissibili. Eppure è successo davvero, stanotte.

Il maxi-emendamento del governo Renzi alla legge di Stabilità (hanno vomitato 80 emendamenti su un testo scritto da loro stessi, basta a far capire la disperata confusione mentale in cui vagabondano) è stato approvato alla cieca dal Senato (non c’è stato il tempo materiale per leggerlo!). 167 pagine (più tabelle) scritte con i piedi approvate al buio. Parlare di delirante pressappochismo è un dolce eufemismo ispirato dal clima natalizio.

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L’ex sindaco ha ringraziato su Twitter i senatori e le senatrici che si sono prestati a questa follia. “Lezione di politica”, l’ha chiamata. Se tanto mi dà tanto, Renzi per politica intende la genuflessione incondizionata all’uomo solo al comando. Sempre e comunque. Anche di fronte a un malloppo farneticante di carta imbrattata con parole sconclusionate.

Renzi racconta agli italiani un mondo di fantasia, in cui lui è l’eroe buono e chi dissente dalla sua linea è un ostruzionista, un gufo, un professorone, ecc. che non vuole il “cambiamento”. Fra arroganza, spocchia, violenza contro gli oppositori interni ed esterni (tanto da strumentalizzare anche i bimbi uccisi in Pakistan, pur di screditare gli avversari) e scatti umorali da piccolo dittatore, c’è quasi da temere che Renzi inizi a credere davvero alle panzane di cui è tanto prodigo. Il suo governo, oltre che cialtrone e manifestamente incapace, è pericoloso.

Al prossimo giro infatti, cosa potrebbe chiedere Renzi ai suoi parlamentari? Ormai è chiaro che gli votano qualsiasi cosa, pur di tenere la baracca in piedi. Magari l’autocrate di Rignano sull’Arno chiederà l via libera per invadere la Polonia? Immagino già il tweet del day-after:

“Straordinaria conquista democratica in barba agli ostruzionismi. Non sarà come l’ultima guerra, questa è #lavoltabuona”

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