legge elettorale 2012

Legge elettorale 2012: se resta così, elezioni in Italia saranno farsa

Legge elettorale 2012: se resta così, elezioni in Italia saranno farsa. Riassunto delle puntate precedenti: con inopinata sortita, Pdl, Lega e Udc hanno votato a favore di un emendamento alla vigente legge elettorale, il cosiddetto “Porcelum”. Prima, il premio di maggioranza veniva elargito al partito o alla coalizione con oltre il 30% dei consensi. Ora, la soglia per il premio di maggioranza è del 42.5% (misteriosi i metodi con cui hanno calcolato una percentuale così precisa).

Il Pd ha votato contro, insieme a Idv: l’emendamento è passato. Adesso Pdl e Pd stanno mercanteggiando, con Bersani che vorrebbe abbassare la soglia al 40%.

Casini, come sua usanza quando qualcosa non gli piace, tira in ballo la Luna: “Non si può governare col 30 per cento dei voti. È una cosa che se non fosse ridicola, sarebbe lunare. Quello che è accaduto ieri in Senato è quello di cui si discute da quattro, cinque mesi”.

“Sul premio al partito di maggioranza relativa – spiega Casini – , come ha chiesto la Corte costituzionale, bisogna fissarne il tetto. Il problema è quello che si vuole. Vogliamo lasciare una legge elettorale che permette a Bersani e Vendola di raggiungere il 55 per cento con il 30 per cento dei voti?”.

“Se il Pd vuole tenersi il Porcellum – dice Casini – lo dica chiaramente, forse in questi anni si è convinto che in fondo è una buona legge”.

La replica di Pierluigi Bersani, leader PD:”Casini non scherzi”. “Non può essere accettata una legge elettorale che certifica in partenza l’ingovernabilità. Non è un problema del Pd ma dell’Italia”.

Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Sul tema interviene anche il coordinatore della segreteria nazionale del Pd, Maurizio Migliavacca: “Nessuno vuole il 55 per cento dei seggi con il 30 per cento dei voti. Casini eviti di scherzare su un tema così serio”.

Matteo Renzi esprime il suo dissenso su Twitter:”Vorrei una legge elettorale in cui dopo un’ora chi perde si congratula con chi vince. No al porcellum. Ma la modifica proposta è quasi peggio!”.

Vendola parla di un ritorno di fiamma da parte di Casini:”Vedo che Casini – dice il segretario di Sel – si è ritrovato con gli antichi alleati, con il Pdl, con la Lega e persino, con, come si chiama, Rutelli, che era in quei paraggi”. “L’idea che la legge elettorale – dice Nichi Vendola – debba essere sempre un tentativo al fotofinish di cambiare le regole del gioco per produrre un risultato differente alla fine della partita, è insopportabile”.

E conclude: “Se avessero avuto un pò più di rispetto per le regole democratiche – spiega Vendola – avrebbero dovuto, di fronte alla paralisi che si è determinata in Parlamento, riconoscere che c’è stato il pronunciamento di un milione e 200mila italiani che hanno sottoscritto la richiesta che può essere interpretata con un articolo: si cancella il Porcellum e si resuscita il Mattarellum”.

Ascoltate le diverse campane, diamo ora ascolto alla musica che suonano i numeri. Questi sono i dati rilevati da Ipsos, resi noti nella puntata di ieri di Ballarò (6 novembre 2012):

LISTA%
IDV4,2
LA DESTRA2,5
FLI2,4
FDS2,2
VERDI1,6
PD30,2
M5S19
PDL16,2
UDC6,2
SEL5,7
LEGA NORD5,1
ALTRI4,7
AREA NON VOTO41,5

Dopo qualche cliccata sulla calcolatrice di Windows, si fa presto a verificare che al 42.5% non può arrivare nessuna coalizione, per quanto fantasiosa la volessimo architettare (e nemmeno al 40%, se è per questo). C’è da credere però che le cose cambieranno, da qui al giorno delle elezioni 2013: è strategia tipica dei politici annunciare il peggio, per poi far accettare il male al popolo, lietamente e a cuor leggero. Ma i politici forse non dovranno farla tanto sporca: il Movimento 5 Stelle probabilmente basterà come garante dell’ingovernabilità. I voti raccattati a destra e manca da Grillo, sembrano destinati a impedire la formazione di una coalizione abbastanza stabile e forte da poter governare. L’indisponibilità del Movimento 5 Stelle a qualsiasi tipo di alleanza, rende poi difficile immaginare i grillini al governo.

A meno che il Movimento 5 Stelle non riesca da solo a superare la soglia del premio di maggioranza, magari dopo seconde elezioni: la situazione è talmente frammentata da disegnare uno scenario simile a quello delle recenti elezioni greche, nelle quali si è reso necessario un ritorno alle urne dei cittadini, dopo il primo voto. Difficile credere davvero che il Movimento 5 Stelle possa vincere da solo. Più probabile una vittoria di tutti e di nessuno, con un governo di larghe intese che renderà le elezioni 2013 sostanzialmente una farsa. Ma tutto è possibile: dopo aver visto il Movimento 5 Stelle diventare primo partito in Sicilia, niente può più stupirci.

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