alta velocità

Luci e ombre sull’alta velocità in Italia

Negli ultimi anni, in Italia l’Alta velocità è stata al centro del dibattito pubblico per diverse ragioni. Una di queste è senza dubbio la realizzazione dell’ormai nota Torino-Lione, un’altra riguarda l’aumento progressivo del numero di viaggiatori che preferiscono questo mezzo ai voli nazionali low cost (alcune compagnie aeree, per via della forte competizione con i treni AV, sono state costrette persino a sopprimere alcune tratte importanti).

Ma com’è la reale situazione del sistema ferroviario italiano? È competitivo rispetto a quello di altri paesi europei? E regge il confronto con quelli di altre aree del mondo?

Il portale di viaggi GoEuro ha recentemente pubblicato una ricerca che prova a fare chiarezza proprio su questi aspetti. Si tratta di una classifica mondiale dei treni ad alta velocità, che prende in esame i 20 servizi ferroviari più importanti del pianeta. I parametri utilizzati per stilare questa speciale graduatoria sono la velocità dei convogli, la copertura della rete, la copertura della popolazione e il costo dei biglietti (Euro/km).

alta velocità

Dalla ricerca emerge che i paesi asiatici, che nell’ultimo decennio hanno investito enormi capitali nell’implementazione delle infrastrutture ferroviarie, si confermano di gran lunga leader del settore. In testa alla classifica troviamo infatti il Giappone (primo per record di velocità, prezzo, copertura nazionale ed accesso della popolazione al servizio), seguito da Corea e Cina. I primi paesi europei presenti nella top ten sono Francia e Spagna, rispettivamente al quarto e quinto posto. Per trovare l’Italia occorre scorrere fino all’ottava posizione, subito dietro alla Germania e poco sopra all’Austria. Il nostro paese, pur facendo registrare alcuni dati positivi (ad esempio, si classifica tra i cinque migliori paesi europei per la velocità massima dei treni in esercizio e al terzo posto per copertura dell’alta velocità sul totale della rete ferroviaria), resta un gradino sotto alle maggiori realtà del continente. Ad essere insufficienti sono soprattutto gli investimenti in termini di ampliamento della rete.

I dati parlano chiaro: l’Italia ha in progetto la realizzazione di 346 chilometri di nuove linee ad Alta velocità, mentre Francia e Spagna intendono aumentare la loro rete rispettivamente di 4500 e 2700 chilometri. Nonostante questo gap strutturale, il sistema ferroviario italiano è comunque tra i migliori al mondo e nel complesso risulta competitivo in termini di prezzi. Per viaggiare su un treno ad Alta velocità sul territorio nazionale si spendono 0,15 euro al chilometro, decisamente meno rispetto a Belgio (0,31), Francia e Germania (0,19 euro) e Austria (0,18).  

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