Manovra finanziaria 2011 – “Investitori, scappate prima che sia troppo tardi”

MANOVRA ECONOMICA 2011 – FUGGIRE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

La parola d’ordine è SELL, chi non vende è perduto. Al via l’ultimo atto della manovra economica ma Moody’s ha già pronte le forbici. Il taglio del rating per l’Italia è l’evento più atteso (e temuto) della settimana, fremono i piccoli traders, convinti che l’EURO possa cadere ulteriormente in scambio sul dollaro, portando così EURUSD a 1.28800. L’ultimo supporto prima della fine, con un Eurozona fortemente in pericolo e lo spettro della svalutazione sulla moneta unica del vecchio continente.

Se dovesse esserci un breakout della shadow attuale, che questa settimana ha sfondato il cambio 1.35410, ovvero quello di Febbraio 2011 (prima del bailout della Grecia), il prossimo target è indubbiamente il disastroso 1.28800, con il rischio di un’enorme svalutazione di tutti i capitali in circolazione sull’eurozona, un collasso dei mercati stock e un fattore di crescita sempre più in negativo.

La quiete prima della tempesta: l’euro questa settimana tenta una fragile ripresa, ma il trend non è netto, delineato. Dopo un test di 1.34930 la moneta unica ha tentato una risalita, conquistando 400 pips in 4 giorni, ma un occhio allenato nota immediatamente che l’incertezza è forte. Un ping pong con hedge fund e crediti sovrani che entrano ed escono.

UBS ieri ha diramato un documento, il primo nella storia dell’eurozona riguardante il Belpaese: “Possibili conseguenze per l’uscita dell’Italia dall’Eurozona”, destinato agli investitori svizzeri. Insomma, si ipotizza addirittura che l’Italia possa finire fuori dall’Euro. Conseguenze per gli italiani? Apocalittiche. Uscire dalla moneta unica comporterebbe per i risparmiatori italiani una perdita stimata fra i 12.000 ed i 18.000 euro subito, una svalutazione del 40% nei successivi cinque anni.

A salvare i mercati dal crollo, sempre ieri, ci ha pensato Sarkò. Dall’Eliseo è stata espressa “ferrea volontà nel salvare la Grecia”, ma è comune convinzione fra gli economisti che questa salvezza possa portare solo un nome: Eurobond. Un’ipotesi questa totalmente scartata sul fronte tedesco, la patria di Wurstel e Crauti non intende mischiare le proprie salse di pregio con quelle di Spagna, Italia e Grecia. Proprio così, ormai l’Italia è ufficialmente entrata nella triade dei paesi possibilmente fallimentari. Una triade, sembra, solo temporanea però: la Spagna sta lavorando bene per uscirne fuori.

Oscar Giannino intervenuto ieri sera a “La Zanzara” (14/09/11) l’ha buttata lì quasi per gioco: “chi possa muovere, muova”. Insomma, la sensazione questa seconda manovra finanziaria 2011 si tradurrà in un niente di fatto è più che tangibile.

(Questo sito web non si assume alcuna responsabilità per eventuali perdite commerciali nelle quali si potrebbe incorrere come conseguenza dell’utilizzo di questi dati. Questo post non è da intendersi come indicazione d’investimento ed è solo frutto di congetture dell’autore).

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