Marino Renzi

Marino choc: “Se avessi dato retta al Pd mi avrebbero messo in cella”. E lancia grave accusa a Renzi

“Una marziano a Roma”: questo è il titolo del libro dell’ex sindaco Ignazio Marino, presentato oggi in conferenza stampa nella sede della Stampa estera:”Un volume di analisi e di prospettiva: non è un testamento né una vendetta. Lo definirei un gesto d’amore verso i romani e spiega i motivi per i quali Roma” è messa così male.

Il bilancio delle strade di Roma (“quando sono arrivato aumentava di un milione al giorno, non immaginavo di trovare questa situazione”), il Colosseo. (“In tutto il pianeta c’è attenzione per quello che avviene a Roma e, vi assicuro, c’è stato sconforto per quello che è avvenuto: un governo che non è passato attraverso un vaglio elettorale (ed è l’unico caso dell’Europa a 28, credo) ha indicato un commissario straordinario al posto di un sindaco eletto da centinaia di migliaia di persone. Fu una lesione della democrazia, considerata con molta attenzione e preoccupazione dalle cancellerie di tutti i paesi stranieri”).

“Roma era in una situazione drammatica. Bisognava sganciarla dalle lobby, mentre il governo di Renzi preferisce sedersi a tavola con le lobby. Ad esempio, è stato deciso a Palazzo Chigi dove fare il villaggio olimpico e nessuno è stato consultato”. “Io avevo grandi aspettative su Renzi” ha spiegato l’ex sindaco – quando pronunciava parole in cui mi riconoscevo come la liberalizzazione rispetto a tante aziende che al comune non servono, o la scelta delle persone in base ai curricula e i risultati. O un’informazione radiotelevisiva che somigliasse alla Bbc. Siamo finiti invece in una situazione in cui il premier sceglie il direttore generale della Rai e i direttori delle reti. Se l’avesse fatto Berlusconi molti giornali si sarebbero ribellati”.

 “Sono contento di aver avuto l’opportunità di governare Roma per 28 mesi e di scrivere un saggio che racconta quali sono gli ostacoli principali al buon governo – aveva sottolineato in mattinata a Radio Capital, prima della presentazione del libro – ostacoli che hanno portato ad accumulare quasi 24 miliardi di debiti dal dopoguerra ad oggi”.

A differenza dal Pd che avrebbe molto gradito andassi in Alaska o Nuova Zelanda sono stato a Roma a studiare e scrivere ed incontrare le tante persone che hanno apprezzato il cambiamento radicale che abbiamo portato avanti. Dopo 50 anni, ad esempio, abbiamo chiuso la più grande discarica del mondo”. “Non mi tolgo nessun sassolino – ha aggiunto Marino – E’ un racconto lineare, denso di numeri e dati. In questi giorni parlerò del mio libro e dell’analisi che fa di questa città, e di partiti voraci, sia a destra che a sinistra, che fingono di litigare durante il giorno e poi si siedono tutti a tavola con persone adesso anche arrestate“.

E poi la battuta velenosissima: “Se avessi seguito tutti i consigli del Pd forse mi avrebbero messo in cella di isolamento“, ha risposto a chi gli chiedeva se durante il suo mandato non si fosse isolato politicamente.

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