
Melania Rea ultime notizie. Si riaccendono i riflettori sul caso di Melania Rea. Il marito, Salvatore Parolisi, è l’unico indagato per l’omicidio della moglie, uccisa da 32 coltellate. Si sta indagando ora sul movente che ha spinto l’assassino a uccidere così crudelmente la donna. Parla Immacolata Rosa, la migliore amica di Melania: «Salvatore era preoccupato di dover mantenere Melania se avesse divorziato». Secondo la donna, quindi, Parolisi avrebbe ucciso Melania perché non aveva intenzione di mantenere la donna in caso di separazione. Gli inquirenti ritengono plausibile il movente. Si legge nell’ordinanza: «non si deve neppure trascurare che, in una situazione come quella del Parolisi, con uno stipendio da sottufficiale dell’esercito, la separazione dalla moglie casalinga senza attività lavorativa e con una figlia piccola da mantenere, avrebbe comportato per lui una situazione economica estremamente difficile” è possibile, quindi che: «anche tale prospettiva abbia influito nell’acuire lo stato di tensione interna del Parolisi, stato di tensione che sarebbe deflagrato nell’episodio delittuoso poi dallo stesso posto in essere, trovandosi in una situazione in cui non intravedeva una razionale via di uscita».. A sostenere questa ipotesi sono anche le intercettazioni delle conversazioni tra il caporal maggiore e l’amante Ludovica: “Non è il momento adesso, lo capisci? Ogni mossa che faccio… sono controllato in tutto e per tutto. Quel giorno che ti ho chiamato e ti ho detto di non raccontare niente, non mettere mai il divorzio in mezzo, tu hai detto addirittura che il giorno prima ti ho chiamato…”. è possibile, quindi, che il divorzio c’entri qualcosa. Inoltre, a peggiorare la situazioni già critica di Parolisi, sono i numerosi tentativi di depistaggio: cancellazione dell’account di facebook, false dichiarazioni, tentativi di convincere Ludovica a tenere la bocca chiusa. Le indagini, però, non scartano l’ipotesi che il movente sia passionale. Parolisi potrebbe aver “eliminato” la moglie perché era a conoscenza della sua relazione con la soldatessa. Gli inquirenti sono ancora a lavoro. Secondo le ultimimissime notizie, Melania Rea sarebbe stata a conoscenza dei 90.000 euro messi da parte da Parolisi su un suo conto personale:”I soldi di Parolisi su cui indaga la Procura di Teramo? – Si chiedono gli avvocati di Salvatore Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile – È ridicolo che qualcuno possa considerarli il movente del delitto di Melania Rea. Quei soldi sono i risparmi del suo lavoro di militare. La loro provenienza dalle casse dello Stato è facilmente dimostrabile. Inoltre Melania di quei soldi sapeva tutto, tanto che lei e il marito avevano indicato la figlia come eventuale beneficiariaano gli avvocati di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile”
















