Moody’s rating, Italia declassata di nuovo

Moody’s rating, Italia declassata di nuovo. L’agenzia di rating ha attribuito all’Italia, un downgrade di Moody sul debito da A2 con out look negativo ad Aa2. C’è stato un abbassamento di ben tre livelli il merito di credito della nostra nazione, evidenziando inevitabilmente e inequivocabilmente un deterioramento della fiducia che ha la comunità finanziaria sui titoli del debito. Il Moody’s ha evidenziato in questo modo, una struttura debole dell’Italia, correlata alla produttività e ad una certe concezione definita letteralmente in questo modo “forti rigidità nel mondo del lavoro” impedendo l’attuazione della crescita potenziale e di una possibile ripresa, finora intralciata da queste particolarità negative del belpaese.

Il Moody’s ci tiene a precisare, che tali impedimenti non potranno essere rimossi in tempi veloci e che comunque i piani di emergenza attuate dal governo italiano, che ha per presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, richiedono un’ ulteriore implementazione, per risultare efficiente a lungo termine. Il Moody’s nota un’incertezza sempre più crescente del nostro paese nelle capacità del governo nel raggiungimento degli obbiettivi sul consolidamento fiscale. I dubbi sono molteplici legate principalmente agli introiti dello Stato Italiano sulla crescita economica e finanziaria potrebbero mettere a rischio il successo dell’operazione.

Incertezze su incertezze che il Moody’s intravede anche nel consenso politico e sui tanti e troppi tagli previsti dalla manovra per rialzare un paese quasi in ginocchio da un crisi economica sempre mascherata ma che adesso inevitabilmente si mostra in tutta la sua realtà. Difficoltà che potrebbero trasformarsi nel generare quei surplus primari fondamentali per mettere su un solido tragitto discendente sul rapporto deficit/pil.

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