Ragazza morta per gioco erotico/ Soter Mulè agli arresti domiciliari

 

RAGAZZA MORTA PER GIOCO EROTICO SOTER MULE’– Un gioco erotico spinto fino alle estreme conseguenze, questo sarebbe il motivo del decesso di una ragazza di 23 anni a Roma. Secondo le ultime notizie lo svolgimento dei fatti sarebbe proprio dovuto ad un gioco fatto in un garage alla periferia di Roma dove un ingegnere di 42 anni si intratteneva con due  ragazze giovani. La ragazza era stata legata, con la tecnica dello Shibari , con l’amica 24enne, ed è morta per soffocamento. L’uomo, che aveva trascorso la serata con le 2 giovani in un locale, aveva in auto corde e oggetti erotici. Accortosi che la ragazza stava male, avrebbe provato invano a tagliare la corda con un coltello.  Nel frattempo Soter Mulè, ingengenere informatico, appassionato di fotografia, che era stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli, ha ottenuto quest’oggi gli arresti domiciliari. E’ ancora molto sconvolto, non era la prima volta che lo facevano, tutti e tre erano appassionati di bondage e altre tecniche erotiche, tutte molto spinte. Sapevano cosa facevano, o almeno, credevano. Il legame che li univa era molto forte, grande complicità e unione, anche, e, soprattutto, per gli interessi che gli accomunavano.

Inoltre, il Mulè, avrebbe avuto delle brevi relazioni con entrambe. Adesso si ritova accusato di omicidio preterintenzionale della ragazza leccese, Paola Caputo, di soli 24 anni,  morta soffocata, durante lo Shibari. Nel frattempo, l’altra ragazza, F.F., è ancora ricoverata in rianimazione,  tenuta in coma farmacologico, fuori pericolo di vita, anche se, per il momento, è difficile quantificare i danni subiti al cervello, dovuti alla mancata ossigenazione provocata dall’asfissia. Il 42enne ha sempre dichiarato che erano tutti consenzienti e ha anche raccontato  gli attimi interminabili in cui è morta Paola, la corsa in macchina a prendere un coltello per tagliare la corda che la soffocava, la constatazione che era già troppo tardi, e l’ulteriora corsa contro il tempo per salvare l’altra, cercando di rianimarla, mentre allertava i soccorsi. Il sindaco di Guagnano, Lecce, ha deciso nel frattempo di proclamare il lutto cittadino nel giorno del rientro della salma di Paola C. ”Si tratta di una giovane vita spezzata in modo tragico”, ha spiegato il primo cittadino del paese ma questa decisione ha generato numerose polemiche soprattutto su facebook poichè in molti ritengono che il lutot cittadino dovrebbe essere ” dedicato agli eroi, ai benemeriti della comunità, alle vite spezzate mentre facevano il loro dovere”.

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