Movimento 5 Stelle

Movimento 5 Stelle: E’ la democrazia, bellezze. Non potete farci niente

MOVIMENTO 5 STELLE – Ieri è esploso un diluvio, all’ombra del Grande Pero mediatico e politico italiano. Giornalisti e politici sono precipitati dai rami rinsecchiti come pere. Si sono spiaccicati al suolo. Si credevano pere ancora belle croccanti, al massimo un po’ mature: hanno scoperto all’improvviso di essere pere marce.

Altro che Beppe Grillo: lo spettacolo comico, anche se involontario, lo hanno offerto giornalisti e politici all’arrivo dei primi dati che annunciavano il boom del Movimento 5 Stelle, sia alla Camera che al Senato.

Gli instant poll avevano rassicurato tutti. Un buon risultato per il Movimento 5 Stelle, una bella vittoria morale. Bravi ragazzi, ma a governare sarà il Centro Sinistra. Pacche sulla spalla. Poi la realtà si è abbattuta negli studi televisivi come l’onda d’urto di un imprevedibile meteorite. Sorpresa, sorpresa. Eppure era da tempo lassù in cielo, ben visibile e minaccioso come nel film Melancholia di Lars von Trier. Ma loro non lo vedevano o non volevano vederlo.

Gli instant poll sono stati l’ultimo farsa recitata nella dimensione parallela in cui vivevano i politici e quei giornalisti che sono strumenti dei politici, propaggini terminanti in una penna prezzolata.

Gli instant poll hanno chiuso e infranto il cerchio magico dei sondaggi politici sbagliati, del vuoto pneumatico nei talk show, dell’aritmetica politica sulle alleanze in Parlamento, della sicumera di chi si crede eterno.

Il mondo di chi pensava di saperla lunga e ha detto e ripetuto:”Pazze piene, urne vuote”, “Vanno solo a vedere uno spettacolo comico gratis in tempo di crisi”, eccetera.

Ignorato, deriso, attaccato. E poi il Movimento 5 Stelle ha vinto. Primo alla Camera (25.55%, contro il 25.42% del Pd e il 21.56% del Pdl), terza forza al Senato (Centro Destra 116 seggi, Centro Sinistra 113 seggi, Movimento 5 Stelle 54 seggi).

Questa è la realtà: numeri simili, fino a 48 ore fa, sarebbero stati considerati roba da fantapolitica, almeno dai politici e dai giornalisti che sanno come va il mondo. Ieri hanno scoperto di sapere soltanto come va il loro mondo immaginario, virtuale, una nuvola di numeri e parole scollegate dalla realtà.

In pochissimi ci hanno visto lungo, Enrico Mentana fra questi. Gli altri hanno ignorato le piazze piene dello Tsunami tour, hanno ignorato le voci della rete, non sono andati a parlare nel mondo reale con operai, casalinghe, disoccupati, studenti universitari. Se lo avessero fatto, se si fossero fatti una passeggiata in una piazza di paese, chiedendo a cento o duecento persone:”Ma tu per chi voti?”, si sarebbero accorti del consenso che Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle stavano raccogliendo. E ieri non sarebbero sbiancati.

I politici, in verità, lo avevano capito… ma fuori tempo massimo. L’ultima parte della campagna elettorale è stata un “Tutti contro Grillo“. Berlusconi ha definito il Movimento 5 Stelle un covo di reietti dei centri sociali, Bersani ha insultato Grillo (‘autocrate da strapazzo’), Monti ha evocato scenari apocalittici, accostando il Movimento 5 Stelle ad Alba Dorata.

Bugie, insulti, terrorismo psicologico. Tutto inutile. Diciamocelo: troppi italiani si sono rotti le palle.

E’ la democrazia, bellezze. Fatevene una ragione: non potete farci niente.

Check Also

pensioni news precoci ape

Pensioni ultime novità APE volontario: pronte assicurazioni e banche, manca solo Garante

PENSIONI ULTIME NOTIZIE SU APE VOLONTARIO (17 NOVEMBRE 2017) – TUTTO PRONTO, AGGIORNAMENTI ULTIMA ORA  …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
Speciale M5S – Senatori eletti, elezioni politiche 2013 – Toscana

[sam id="13" codes="true"]In chiusura di campagna elettorale, Ingroia espresse il timore di avere in Parlamento...

Chiudi