Pd, ecco il ddl anti-M5S: via ballottaggio per evitare “effetto Parma”

“Tranquilli, i sondaggi sbagliano, finisce come alle Europee”. E’ più o meno questo il ritornello che i sostenitori del Pd ripetono sondaggio dopo sondaggio, di fronte all’inesorabile avvicinamento del M5S che, proprio ieri, per la prima volta è stato dato come vittorioso in un eventuale ballottaggio contro il Pd.

Che i sondaggi non siano propriamente esatti allo zero virgola si sa, tuttavia dalle parti del Pd non sembrano essere così tanto tranquilli, visto che è già pronto un ddl del deputato Lauricella per abolire il ballottaggio previsto dall’Italicum

Niente più secondo turno e premio di maggioranza soltanto nel caso in cui una lista superi il 40% dei consensi. E se nessuno oltrepassa questa soglia? Poco male, si fa come in Germania o in Inghilterra e si governa con una coalizione di partiti.

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Davvero un’ideona, perché così facendo la vittoria del M5S diventerebbe quasi impossibile.

Un esempio: se anche il M5S dovesse prendere più voti del Pd, mettiamo 35% contro 30%, con le modifiche pensate da Lauricella non vedremmo mai un governo pentastellato, perché il Pd potrebbe allearsi con “chi ci sta”, mentre il M5S non riuscirebbe a ottenere la fiducia del Parlamento. E avremmo così il fantasmagorico risultato di vedere un’accozzaglia di perdenti al governo.

Lauricella lo scrive proprio chiaro nel suo ddl: l'”effetto Parma” a livello nazionale va evitato (“Mantenendo il secondo turno di ballottaggio il rischio sarebbe – in caso di alchimie politiche imprevedibili al secondo turno – un «effetto Parma» (per non citare gli altri casi più recenti) di dimensioni nazionali. “). Sondaggi a parte, infatti, ci sono i risultati reali dei ballottaggi nelle scorse elezioni comunali, dove il M5S ha fatto man bassa, espugnando persino una roccaforte del centrosinistra come Livorno.

In “profonda sintonia” con la proposta di Lauricella c’è anche Silvio Berlusconi, che proprio pochi giorni fa ha tuonato contro il rischio di un ballottaggio Pd-M5S. 

Il ddl Lauricella, insomma, potrebbe contare su non pochi consensi in Parlamento. Ma Renzi sarebbe davvero disposto a rinunciare al ballottaggio, punto su cui ci ha fatto una “capa tanta”, elemento irrinunciabile (secondo l’ex sindaco) per garantire governabilità e stabilità?

Machiavelli saprebbe come rispondere alla domanda.

LINK AL DDL LAURICELLA

 

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