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Pensioni, notizie 2 maggio 2016: Salvini vuole Fornero in esilio

PENSIONI NOTIZIE 2 MAGGIO 2016 – Torniamo a parlare della riforma Fornero, croce e delizia (più croce che delizia) di tutti i lavoratori aspiranti pensionati.

Era chiaro che l’intervento su Rai 3 dell’ex ministro nel governo Monti, Elsa Formero, avrebbe fatto discutere.

Ancora più chiaro era che Matteo Salvini, leader Lega Nord e nemico numero uno della legge Fornero, sarebbe stato il primo ad accendere le polemiche.

La replica di Salvini è stata durissima, tanto da spingerlo a dire che la signora Fornero sarebbe una “sciagurata” che dovrebbe solo tacere e andare in esilio.

Ma cosa aveva detto la Fornero in tv?

Secondo l’ex ministro, nei paesi in Europa dove il tasso di occupazione è molto alto fra gli anziani (64-65 anni) è più alto anche il tasso di occupazione giovanile.

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Ultime notizie pensioni (2 maggio 2016): la Fornero contro la flessibilità in uscita, devono lavorare tutti, giovani e anziani

Ragionare per “sostituzione” sarebbe sbagliato e bisognerebbe puntare a far lavorare tutte le persone in età lavorativa, senza il bisogno di mandar via un anziano per far entrare un giovane.

Le parole di Elsa Fornero suonano insomma come un siluro contro la tanto auspicata flessibilità in uscita, strumento da molti (noi compresi) ritenuto indispensabile per facilitare l’uscita degli anziani – e il contestuale ingresso dei giovani – nel mondo del lavoro.

Lungi da noi prendere le parti di Salvini oppure della Fornero, ma riteniamo opportuno sottolineare che il ragionamento dell’ex ministro funzionerebbe solo in un modo ideale, con l’economia in forte espansione.

Pensioni, notizie al 2 maggio 2016: se il lavoro non aumenta e gli anziani sono costretti a continuare fino alla soglia dei 70 anni, per i giovani non c’è speranza di entrare

Se ogni giorno aprisse una nuova fabbrica, tutti capiscono che non ci sarebbe bisogno di mandare gli anziani in pensione in anticipo far largo ai giovani.

In un’economia stagnante invece, dove non vengono creati nuovi posti di lavoro, si andrebbe avanti per sostituzione: un anziano esce, un giovane entra.

Ma noi siamo ormai da tempo sotto la soglia di sostituzione uno a uno e succede che chi viene licenziato o chi va in pensione non viene neppure sostituito: si cerca di fare lo stesso lavoro con un numero inferiore di dipendenti!

Chiudiamo le nostre ultime notizie sulle pensioni con queste nostre considerazioni, ci auguriamo razionali e non faziose: se siete d’accordo, o soprattutto se non siete d’accordo, dite la vostra nei commenti sotto l’articolo!

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