pensioni novità 2016

Pensioni novità 2 agosto 2016: i sei punti della riforma fanno piangere

PENSIONI ULTIME NOVITA’ (2 AGOSTO 2016) Al Governo Renzi non tornano i conti e i soldi per i bonus scarseggiano: più che di riforma, si parla di sei piccoli interventi acchiappa-voti.

E non si sa se piangere per le risate o per la disperazione. Chi sperava in una vera flessibilità in uscita, nella quota 41 o comunque in nuove possibilità per le pensioni anticipate, resta deluso in modo cocente.

Detti alla spicciolata, le novità per la riforma pensioni del governo Renzi sono queste: l’Ape (Anticipo pensionistico), ricongiunzione gratis per i contributi versati con diverse gestioni, estensione per quattordicesima e no tax area, più lavori contemplati nella lista degli “usuranti” e bonus contributivo per i lavoratori precoci.

Insomma, invece di pensare a dare una riassestata strutturale a un sistema pensionistico congelato dalla riforma Fornero, il governo Renzi ha cercato di spendere le poche risorse disponibili per le pensioni (si parla circa di un miliardo e mezzo) per gratificare questa o quella cerchia di persone con il classico “bonus” alla Renzi, nella speranza di raccattare i loro voti in vista del referendum costituzionale.

Vediamo le novità una a una.

Pensioni ultime novità (2 agosto 2016): la mini-riforma del governo Renzi in sei punti. Ape, ricongiunzione gratuita e quattordicesima

1) Ape: l’anticipo pensionistico è il peggio del peggio fra le proposte messe sul tavolo dal governo Renzi, tanto che anche Susanna Camusso (segretario Cgil) ha espresso un parare negativo. In soldoni, si tratta di andare in pensione qualche anno prima (da un minimo di uno a un massimo di tre anni), ma a caro prezzo, visto che i soldi per pagare le mensilità anticipate li metterebbe una banca: la proposta è destinata agli over 63 ai quali, in pratica, si chiede di accendere una mutuo ventennale, da iniziare a pagare alla veneranda età di circa 67 anni (cioè allo scattare delle pensioni di vecchiaia).

Non solo: ci sarà anche una decurtazione sulla pensione, dall’1% fino al 7-8%.

2) Ricongiunzione gratuita: con questa misura diventerebbe possibile sommare i contributi versati in diverse gestioni senza i costi ingenti previsti oggi come oggi. Somma che sarebbe valida sia per le pensioni di vecchiaia che per le pensioni anticipate.

3) Quattordicesima: il bonus (500 euro al massimo), percepito dai pensionati con redditi sotto i 10.000 euro annui, potrebbe venire esteso alle pensioni fino a 13.000 euro.

La mossa sarebbe elettoralmente interessante, visto che i beneficiari in più sarebbero circa due milioni di pensionati. Ma forse è troppo costosa e allora l’alternativa sarebbe dare il contentino a chi già la prende, aumentandola di qualche spicciolo (del resto le Europee 2014 hanno dimostrato che 80 euro al mese bastano e avanzano per conquistare le simpatie elettorali), oppure fare un bonus flessibile, inversamente proporzionale al reddito.

Pensioni ultime notizie (2 agosto 2016): no tax area, lavoratori precoci e lavori usuranti

4) No tax area: l’esenzione fiscale oggi è valida fino ai 7.750 euro fino ai 75 anni, 8.000 euro oltre i 75 anni. L’idea del governo Renzi sarebbe quella di alzare il tetto della no tax area a 8.124, stessa soglia dei lavoratori dipendenti.

5) Precoci: si tratta dei lavoratori che hanno iniziato a versare i contributi fra i 14 e i 18 anni, ma con almeno un anno interamente coperto. A ogni anno di contributi versati in minore età potrebbe essere corrisposto un bonus di 4-6 mesi di contributi pagati dallo Stato, in modo tale da mandare diversi precoci un pensione con 41 anni di contributi totali. Ma c’è davvero da sperare in questa specie di “quota 41” per molti, ma non per tutti? Fino a poco tempo fa un’idea del genere era stata definita molto costosa.

6) Lavori usuranti: anche qui le opzioni al vaglio sono diverse, fra cui l’allargamento dei lavoratori che svolgono attività considerabili “usuranti”, sempre nell’ottica di permettere di andare in pensione almeno con un minimo di anticipo, ad esempio eliminando le finestre d’uscita, quindi il periodo che intercorre fra la maturazione dei requisiti per le pensioni e quello della fattiva erogazione del primo assegno Inps.

 

Check Also

Gioco d’azzardo, l’Italia prima in Europa

In Italia c’è una slot machine ogni 143 abitanti: per fare un confronto, in Spagna …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
Sondaggi Tg La7: M5S al massimo storico. Crisi Centrodestra

SONDAGGI TG LA7 (1° AGOSTO 2016) - Ecco gli ultimi sondaggi politici elettorali di EMG-Tg...

Chiudi