pensioni ultime novità reversibilità

Pensioni novità: bonus (per pochi) prima del referendum, tagli (per tutti) nel 2017

PENSIONI ULTIME NOVITA’ (28 NOVEMBRE 2016) – OGGI I BONUS, DOMANI I TAGLI

Dopo le ultimissime notizie sulle anticipate, torniamo a parlare di perequazione e inflazione. Le news sulla previdenza di questi giorni sono tutte incentrate sulle novità della riforma pensioni, o per meglio dire di quel pacchetto di misure che sarà inserito nella legge di Bilancio 2017 e che riguarderà lavoratori anziani e pensionati.

C’è chi le chiama mancette elettorali, e con ogni probabilità lo sono, visto lo strano tempismo con cui il governo Renzi si è ricordato dei problemi sulle pensioni, dopo oltre mille giorni di nulla.

Ma quantomeno, in alcuni casi come per l’aumento della quattordicesima, si tratta di buone notizie per chi ne è beneficiario.

Pensioni ultime novità (28 novembre 2016): l’anno prossimo gli assegni Inps saranno congelati e, se non arriva subito una proroga, ci saranno tagli per la perequazione negativa sull’inflazione

Il problema di tutte queste misure è che non si tratta di soluzioni strutturali per i guai del nostro sistema pensionistico, ma di soldi buttati qui e lì per accontentare ristrette categorie di persone.

Al contrario, quello che probabilmente succederà nel 2017 riguarderà tutti coloro che ricevono un assegno INPS.

C’è infatti da recuperare uno 0.1% sul 2015 di inflazione. Cosa significa? Che, secondo i calcoli legati al PIL e all’andamento dell’inflazione, nel 2014 le pensioni sono state più pesanti, in modo erroneo, dello 0.1%. E quindi ora bisogna far tornare alla base questi soldi.

L’inghippo non è mai stato risolto, ma soltanto rimandato all’anno prossimo con la legge di Stabilità 2016.

L’inflazione reale stimata nel 2015 è stata pari allo 0.2%, più bassa del previsto 0.3%. Loro hanno sbagliato le previsioni, ci hanno dato “troppo” e ora vogliono un rimborso.

Esempi pratici: su 1.400 euro di pensione netta, la restituzione sarà di 18.20 euro, sarebbe a dire lo 01.% dell’importo moltiplicato per tredici mensilità. Su 3.000 euro di pensione, andranno restituiti invece 37.05 euro.

E non dimentichiamoci che le pensioni, per decreto, nel 2017 rimarranno congelate, visto che la perequazione per l’anno prossimo è fissata con indice di inflazione a zero.

Questo è quello che succederà, a meno che il governo non inserisca una nuova proroga che rimandi un’altra volta il problema di un anno.

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