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Pensioni ultime novità oggi: se vince il Sì al referendum, siete finiti

PENSIONI ULTIME NOVITA’ (OGGI 14 LUGLIO 2016)Fmi e Confindustria hanno già parlato chiaro: sono dalla parte del Sì al referendum costituzionale di ottobre. Già questo dovrebbe sollevare più di qualche sospetto: le riforme costituzionali fanno bene ai cittadini o fanno bene ai poteri forti dell’economia e della finanza (due tipi di interessi che difficilmente vanno di pari passo)? E sul fronte pensioni, come potrebbe influire un’eventuale vittoria di Matteo Renzi?

Se non vi basta vedere Fmi e Confindustria fra i tifosi della riforma, forse vi convincerà vedere che anche dalle parti di Bruxelles sono sostenitori del Sì al referendum. Proprio gli stessi burocrati e tecnocrati che Renzi attacca davanti alle telecamere, ma che poi nei fatti non mette mai in discussione. Gli stessi che hanno voluto la riforma Fornero, gli stessi che hanno messo il veto all’Italia per cambiarla, paventando sfaceli sul fronte dei conti pubblici.

Pensioni ultime novità oggi (14 luglio 2016): il governo Renzi ha continuato le politiche filo-Ue di Monti e Letta

Perché Matteo Renzi se ne è uscito con l’Ape (Anticipo pensionistico), invece che con una vera riforma pensioni in grado di offrire una vera flessibilità in uscita? Perché questo governo sta proponendo agli over 63 di indebitarsi per 20 anni con le banche, per poter andare in pensione con due o tre anni di anticipo?

Perché Matteo Renzi non ha erogato un rimborso pensioni degno di questo nome, dopo la clamorosa sentenza della Corte Costituzionale? Perché se l’è cavata restituendo circa il 12% del maltolto, sottratto ai pensionati da una norma a firma della Fornero, risalente al governo Monti?

Basta osservare i fatti per accorgersi che la politica sulle pensioni non è cambiata di una virgola: Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, tutti presidenti del Consiglio non passati attraverso il voto, tutti fedeli alle direttive di Bruxelles, da dove oggi arrivano i complimenti per la raccolta firme dei comitati del Sì.

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“Ci è stato espresso apprezzamento e sostegno” per un cammino che “comincia a dare risultati importanti e che ha nel referendum un appuntamento importante” per riforme istituzionali “fondamentali”. Serve davvero altro per capire che queste riforme non sono utili agli italiani, bensì a Fmi, Ue e Bce?

Pensioni ultime novità oggi (14 luglio 2016): con 4,5 milioni di poveri assoluti, questo governo pensa a massacrare la Costituzione

E’ molto probabile che prima del voto, previsto per ottobre o al massimo per il 6 novembre, Matteo Renzi tenti un colpo di scena per prospettare gustosi regalini ai lavoratori anziani e ai pensionati. Regalini che naturalmente arriverebbero soltanto in caso di vittoria del Sì. Non fatevi ingannare.

Questi signori sono fedeli alla linea Ue in tema di spesa previdenziale, riassumibile su due capisaldi intoccabili: concedere le pensioni sempre più tardi e renderle sempre più magre, in modo tale che solo chi potrà permettersi di accantonare fondi integrativi con pensioni private (e quindi fare il gioco di banche e assicurazioni) avrà una vecchiaia dignitosa.

Per questo, se ci tenete alla vostra pensione, fatevi un favore: a ottobre mandate a casa questo governo, nei fatti uguale a quello di Monti e di Letta, e nelle prossime elezioni scegliete qualcuno che non sia un seguace di Bruxelles.

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