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Pensioni ultime notizie anticipate: le strade possibili per salvarsi dalla Fornero

PENSIONI ULTIME NOTIZIE OGGI (20 MARZO 2017) – ANTICIPATE, TUTTE LE VIE DI FUGA

Dopo le novità sulle minime, parliamo degli aggiornamenti sulle pensioni anticipate.

Quali sono oggi le scappatoie ai rigidissimi requisiti della riforma Fornero?

Fra una manciata di settimane, il 1° maggio 2017, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) partire l’Ape in via sperimentale.

Parliamo del famigerato prestito pensionistico, nella sua versione “volontaria” e in quella “sociale”.

I possibili beneficiari interessati sono stimati in 300.000 unità, ma già si parla di fondi insufficienti e di una tabella di marcia scandita dalle seguenti priorità: prima i disoccupati di lungo corso, poi i disabili, poi chi ha un disabile a carico.

Purtroppo l’ultima legge di Bilancio ha disatteso le speranze di molti su un concreto aumento della flessibilità in uscita dal mondo del lavoro.

Ci siamo invece trovati davanti a piccole misure che intervengono su modesti segmenti occupazionali, ma non modificano sostanzialmente i limiti sulle pensioni anticipate stabiliti dalla legge Fornero.

L’Ape sociale, ad esempio, sarà richiesta da appena 35.000 persone.

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Pensioni ultime notizie, 20 marzo 2017: le forme possibili di anticipate per sfuggire alla Fornero

Ecco cosa c’è sul tavolo oggi.

Se avete versato i vostri contributi in gestioni diverse, ora potrete ottenere il cumulo gratis e andare in pensione.

Chi segue le ultime novità sulle pensioni ne avrà già sentito parlare: sono circa 50.000 le persone che potrebbero servirsi del cumulo gratuito dei contributi.

La misura interessa soprattutto chi ha avuto una carriera lavorativa discontinua, fenomeno in crescita negli ultimi anni.
All’Ape si abbina poi Rita, acronimo che significa “rendita integrativa temporanea anticipata”.

Entrambe dovrebbero assolvere la funzione di ponte fra l’addio al lavoro e l’inizio della liquidazione delle pensioni vere e proprie.

Non ci regalano niente, purtroppo: si tratta comunque di un reddito temporaneo finanziato proprio dallo stesso beneficiario. Come accendere un mutuo a oltre 60 anni suonati.

La sperimentazione dell’Ape è prevista fino a dicembre 2018, manca ancora però un accordo con Ania e Abi sui costi.

Un’altra via d’uscita, molto ristretta, riguarda alcuni lavoratori precoci: potrà usufruirne chi ha 41 anni di contributi versati, di cui almeno uno pagato prima del compimento dei 19 anni.

Infine c’è la proroga dell’opzione donna, la quale consentirà ancora di andare a 57-58, a seconda se dipendente o lavoratrice in proprio.

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