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Pensioni ultime notizie sulla riforma: Ape, dovrete mettervi in coda mancano i quattrini

PENSIONI ULTIME NOTIZIE (3 LUGLIO 2017) – TUTTI I MODI PER ANDARE IN PENSIONE PRIMA

http://www.newspedia.it/pensioni-ultime-notizie-sulle-anticipate-le-novita-da-brivido-che-turbano-il-sonno-degli-italiani/

Iniziamo dal tema dell’aumento dell’età pensionabile a 67 anni, considerato probabile entro il 2019.

La legge, che dovrebbe comportare questa ulteriore tegola sulla testa dei lavoratori anziani, è del 2011 ed è stata voluta dal governo Berlusconi durante la sua ultima estate.

La normativa aggancia l’età pensionabile alla speranza di vita stimata dai dati Istat, quest’ultima in probabile ascesa.

La questione andrebbe sancita definitivamente nella legge di Bilancio di fine anno, a breve distanza dalle elezioni: probabile quindi che il governo pensi se non a un annullamento, quantomeno a un rinvio dell’aumento dell’età pensionabile.

A fine anno potrebbe esserci un’altra gatta da pelare, visto che a ottobre è la Corte costituzionale dovrà occuparsi del cosiddetto “bonus Poletti”, il quale non mise in essere un rimborso pensioni adeguato, come la Consulta aveva stabilito con una sentenza contro la norma Fornero che bloccò la rivalutazione degli assegni Inps.

Non si parla di cancellare la legge, ma di mitigarne gli effetti, con un aumento di uno o due mesi dall’attuale requisito anagrafico stabilito dalla Riforma Fornero (66 anni e 7 mesi).

In alternativa, gli adeguamenti fra età pensionabile e aspettativa di vita potrebbero avvenire non ogni due anni, ma ogni tre (rimandando il problema al 2020).

I sindacati si incontreranno domani (4 luglio 2017) per parlare del futuro pensionistico dei lavoratori giovani,

Pensioni ultime notizie (3 luglio 2017): Ape social, mancano i quattrini e bisognerà mettersi in coda

Chi è meno giovane, invece, vorrebbe capire come andare in pensione il più presto possibile.

Fra le novità che la “riforma” mettono a disposizione per chi è interessato alle pensioni anticipate, l’Ape social è quella più interessante. Purtroppo la vogliono in molti e non tutti potranno averla.

Con il boom delle domande per l’anticipo pensionistico, emerge il bisogno di individuare nuovi fondi per sostenere la misura. Dopo due settimane dal via alla presentazione delle richieste, l’Inps è stato inondato già da 40 mila domande per l’Ape social.

Si tratta dell’anticipo pensionistico, a spese dello Stato, destinato a ristrette categorie più deboli. Per il 2017 (cioè per metà 2017) ci sono 300 milioni per farlo, bastano per 60.000 (precoci compresi), quindi non abbastanza per tutti.

Toccherà mettersi in fila: la precedenza andrà a chi è più vicino alla pensione di vecchiaia. E se la distanza è identica? Vince chi ah presentato prima la domanda.

Nel 2018 ci saranno 609 milioni di euro a disposizione, ma bisognerà coprire tutto l’anno.

Ricordiamo che per avere diritto all’Ape social bisogna avere almeno 30 anni di contributi versati e almeno 63 anni di età. In nessun caso l’assegno erogato nel periodo ponte potrà superare i 1.500 euro lordi al mese: sarà percepito fino al momento di andare in pensione vera e propria.

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