Home / Italia / Diritti e doveri / Pensioni, ultime novità al 20 marzo 2015 su donne e flessibilità

Pensioni, ultime novità al 20 marzo 2015 su donne e flessibilità

PENSIONI ULTIME NOVITA’ (20 MARZO 2015) – Dopo le ultime notizie sulla riforma pensioni del governo Renzi (qui), oggi pensioni donne e flessibilità.

Lo scalone della riforma Fornero si avvicina minaccioso ed è necessaria qualche novità sostanziosa per la riforma pensioni del governo Renzi. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti lo ha già spiegato, bisogna agire nel 2015 per le pensioni.

Come spiega il deputato Gnecchi (Pd) alla Camera dei deputati è già stata incardinata in Commissione Lavoro un esame sulle possibili soluzioni per la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro.

Si tratta insomma di trovare soluzioni per consentire a uomini e donne di andare in pensione a un’età ragionevole e con un giusto numero di anni di contributi versati.

pensioni ultime novità

Riforma pensioni ultime novità (20 marzo 2015): se il governo Renzi non interviene, per le donne sono guai

Le ultime novità sulle pensioni di cui parleremo oggi riguardano in particolare le donne, già afflitte dal pensiero che la famoso opzione donne (pensione anticipata a 57 anni di età anagrafica) per il 2015 potrebbe non essere prorogata (ma esiste un Comitato che ha promesso battaglia e una class action per difendere l’opzione donne).

Dunque uomini e donne potranno avere, se la riforma pensioni del governo Renzi andrà in porto, una pensione anticipata, tenendo però conto del fatto che andare in pensione prima significa avere pensioni più leggere. La scelta dovrà quindi essere del lavoratore, se andare in pensione a 60 anni e prendere di meno o aspettare i 70 e prendere di più (per dare due limiti di età indicativi).

scalone-fornero

Pensioni ultime novità (20 marzo 2015): arriva lo scalone della legge Fornero, nel 2015 serve una riforma pensioni soprattutto per le donne

Le lavoratrici donne sono state particolarmente penalizzate dalla riforma pensioni della Fornero (anche se qualcuno ancora la difende). Lo scalone per le donne è infatti micidiale: nel 2016, se non ci sarà alcuna novità concreta sulle pensioni, le lavoratrici donne dovranno avere quattro mesi di contributi in più per la pensione anticipata (da 42 anni e 6 mesi a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne).

Ma nono solo le pensioni anticipate saranno colpite, anche le pensioni di vecchiaia saranno rimandate: le donne dipendenti private andranno dai precedenti 63 anni e 9 mesi a 65 anni e 7 mesi, si tratta di quasi due anni dall’oggi al domani! Le lavoratrici donne parasubordinate e autonome vedranno le loro pensioni di vecchiaia non più a 64 anni e 9 mesi, bensì a 66 anni e 1 mese.

 

 

Commenti

Check Also

referendum costituzionale

Referendum costituzionale: dialogo fra un venditore di riforme e un cittadino

Referendum costituzionale: Matteo Renzi ha promesso di mandare frotte di volontari casa per casa, per …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
primo giorno di primavera
Primo giorno di primavera, 20 marzo 2015: emozione per l’eclissi di sole

PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA (20 MARZO 2015) - Oggi è il primo giorno di primavera...

Chiudi