pensioni ultime novità precoci

Pensioni ultime novità precoci: governo in alto mare, “situazione insostenibile”

PENSIONI ULTIME NOVITA’ PRECOCI (13 GIUGNO 2017) – ALLARME CGIL, “SI RISCHIA DI COMPROMETTERE ACCESSO”

Dopo le brame di austerità dell’FMI (che auspica altri tagli alle pensioni), oggi parliamo anche della polemica fra sindacati e governo sulle anticipate per i precoci.

Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, non usa mezzi termini e parla di “situazione insostenibile”: manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti attuativi, ad appena un mese dalla scadenza per la presentazione delle domande.

“Si rischia di compromettere l’accesso al diritto a decine di migliaia di lavoratori”, sottolinea Ghiselli, gente che ha alle spalle decine di anni di contributi versati e che adesso assiste a un governo che se la prende con comodo, per poi costringerli a fare in fretta e furia per presentare la domanda di accesso alle pensioni anticipate in tempo.

Pensioni ultime novità precoci (oggi 13 giugno 2017): il governo fatica a far partire le anticipate della (mini) Quota 41, ritardano anche Ape e Rita

Non solo: mentre la fase uno arranca, la fase due ancora nemmeno parte. Rivalutazione pensioni, giovani, flessibilità in uscita, lavoro di cura e previdenza complementare, tutti temi sui quali il governo appare in alto mare.

Regna l’incertezza su temi chiave come l’Ape (l’anticipo pensionistico, sia nella sua versione sociale che in quella volontaria), la (mini) Quota 41 per i lavoratori precoci, Rita, eccetera.

Le disposizioni dell’ultima legge di bilancio rischiano di restare soltanto sulla carta, mentre il governo ha ancora la “manovrina” da 3,4 miliardi da approvare e una nuova finanziaria da varare entro fine 2017, finanziaria che già si annuncia lacrime e sangue.

La delusione non è poca. Non solo l’impianto della riforma Fornero è rimasto inalterato, non solo la Quota 41 senza se e senza ma resta un sogno: arrancano anche le piccole misure, interventi settoriali che riguardano piccole fasce di lavoratori.

Quando vedremo una vera riforma pensioni? Difficile dirlo. Con una politica che pensa soltanto alle prossime elezioni, con dei partiti che si ricordano dei pensionati soltanto per i regalini elettorali prima di un referendum, senza una visione lungimirante e strutturale, sulle pensioni in Italia vigerà sempre il motto “si salvi chi può”.

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