Proceso Mills Berlusconi prescrizione

Processo Mills prescrizione Berlusconi: ora tocca al berlusconismo

Proceso Mills Berlusconi prescrizione

Bene, Berlusconi è stato prescritto. Il processo Mills è praticamente finito. Gli avvocati dell’ex presidente del Consiglio piangono e fottono: si lamentano per non aver ottenuto l’assoluzione piena, dopo anni di spericolati inseguimenti per raggiungere questa sospirata prescrizione. I giornali berlusconiani celebrano l’ennesima vittoria giudiziaria di Silvio: Libero e Il Giornale hanno tenuto il conto, pare che il risultato provvisorio dell’epico scontro Berlusconi Vs Magistratura sia giunto a un secchissimo 25-0 a favore del Cavaliere.

I giornali antiberlusconiani borbottano e sventolano la condanna appioppata a Mills: possibile che ci sia un corrotto senza un corruttore, si chiedono Il Fatto e Repubblica? Il copione dello scontro fra le due opposte fazione si ripete, si ricicla, si vomita addosso come ha fatto negli ultimi 20 anni.

E sarebbe anche ora che a qualcuno venisse in mente di mandare tutto in prescrizione. Ma non i reati per cui Berlusconi è ancora sotto processo: ad andare in prescrizione devono essere il berlusconismo e l’antiberlusconismo. Basta. Berlusconi è vecchio, ha 75 anni, una lunga e serena vecchiaia lo attende: la partita è finita da un pezzo. Berlusconi ha vinto, l’ha fatta franca, gli antiberlusconiani hanno perso l’occasione di batterlo tanti e tanti ann fa: oggi non c’è più motivo di difendere Berlusconi, non c’è più motivo di attaccarlo. La farsa degli opposti schieramenti si è fatta anacronistica, va archiviata.

Una fase nuova si è aperta. Dal Drive in berlusconiano, tutto ottimismo, luci colorate, tette e culi, siamo sprofondati nel mondo digitale di Mario Monti, un mondo costituito solo di numeri, date, scadenze, percentuali, dictat economici da rispettare. Dai numeri da avanspettacolo delle barzellette di Berlusconi, ai tetri numeri del richiamo all’ordine di Monti, il passo è stato breve, traumatico, come quando si è convinti, nel buio, di poggiare il piede in uno scalino che invece non c’è. Per questo, per carità, smettiamola di pensare a Berlusconi: è il passato. Preoccupiamoci del presente e del futuro, degli anni di vacche magre che ci tocca subire, per purgarci dalle gaudenti abbuffate fatte di pagamenti rateali, assenteismo, evasione fiscale, figli al pascolo in università insensate, pigrizia e furbizia, pagnotta garantita anche senza risultati concreti. Adesso contano soltanto i numeri e chi non produce vale zero.

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One comment

  1. quando si dice italia è detto tutto parole di un o vecchio che non c'è piu

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