Rai, Pd come Berlusconi : via Giannini, ha offeso la Boschi

Il portavoce M5S in Senato Alberto Airola accusa sulla sua pagina Facebook il “renzianissimo” Michele Anzaldi, deputato Pd in commissione di vigilanza Rai:

“Il renzianissimo Anzaldi deputato in commissione di vigilanza Rai, è probabilmente La Vera Voce di Matteo nel servizio pubblico. Chi ha orecchie per intendere intenda e per chi non intende dopo i richiami, scattano le sanzioni.

Si prenda esempio la vicenda del mite conduttore di Ballarò, Giannini che dopo aver osato intervistare da solo Di Battista senza un commissario politico in studio a interrompere maleducatamente (tipo un Carboni o un Romano qualsiasi), è stato richiamato all’ordine.

Deve aver ignorato anche l’allarme generale tuonato sempre da Anzaldi quando ha sentenziato: “In Rai non hanno capito chi ha vinto!” Più chiaro di così! Ma Giannini niente, ci ricasca. Il conduttore sostiene che sul caso Boschi-Banca Etruria c’è un “rapporto incestuoso”.

Anzaldi trasecola, Giannini va cacciato! Parte all’attacco e in questa intervista a La Stampa https://goo.gl/3oGl0C , gli “eretici” dei tiggì e dei talk sembra abbiano trovato il loro Torquemada.
“È un’affermazione vergognosa, che avrà risvolti giuridici pesanti.“Mi auguro che la Boschi lo quereli” taglia corto Anzaldi, forse un po’ brutalmente.

Renzi Rai

Sembra una storia di fantasia, un vecchio grottesco racconto del ventennio berlusconiano e invece succede oggi e chi lancia editti bulgari non è Berlusconi ma il PD RenzianVerdiniano. Viviamo tempi in cui la terza carica dello Stato, Boldrini, intervistata da Fazio può serenamente affermare che i frequentatori del Blog di Grillo “sono potenziali stupratori” nell’imbarazzante silenzio generale, senza più alcun pudore si usano sistemi diretti di controllo governativo e politico sul servizio pubblico, tempi in cui si censurano decine di notizie su condannati e indagati del PD e di NCD , tempi in cui ne indagano anche tre o quattro al giorno ma in tv non esce niente di niente.

Anzaldi non è cattivo, esegue. La Rai deve “tranquillizzare chi ha perso i propri risparmi non fomentare” parole sue, avete capito bene giornalisti? Meglio non dare le notizie, si rischia di fomentare.
Vi servono altre prove per indignarvi veramente?
Eccole qua, dulcis in fundo al giornalista che gli chiede “con questa intervista è partita l’offensiva di Renzi per prendersi Raitre? Anzaldi risponde: “Visti i risultati di ascolto, farebbe bene”.

Voilà l’Anzaldi, che classe ! Niente fronzoli, chiaro e limpido come un segnale acustico semaforico.

Noi siamo stanchi di questi metodi e voi che fate informazione? Non è ora di indignarsi?”

Massimo Giannini, conduttore di Ballarò su Rai Tre, incassa la solidarietà anche da parte del  giornalista e scrittore Roberto Saviano (“È questa la “nuova” Rai di Renzi? Cacciare Massimo Giannini perché non allineato? La mia solidarietà a #Giannini.”), dell’ex collega di Repubblica Ezio Mauro (“Caso Giannini. Il Pd era venuto al mondo per liberare la Rai dai partiti, non per zittire i giornalisti”).

E’ l’ennesima conferma della famigerata mutazione genetica del Pd: così come Berlusconi cacciò Biagi, Santoro e Luttazzi, oggi il Partito della Nazione di Renzi non tollera chi non si prostra ai membri del Giglio Magico.

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