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Redditometro 2013: polemica sulle voci di spesa, il test è già incubo

REDDITOMETRO 2013 – Ne abbiamo parlato qualche tempo fa, ed in questi giorni in tutte le televisioni non si fa altro che parlare del redditometro 2013, ma a quanto, per alcuni questa parola ha ancora un significato oscuro, per altri è diventato un vero e proprio incubo. Ma allora, cosa è questo redditometro ed a cosa serve? Andiamo a vederlo insieme.

Il redditometro 2013 è il nuovo strumento dello Stato per la lotta contro l’evasione fiscale. E’ proprio la casella nella voce tasse che aggrava la situazione dello Stato: ci sono migliaia di persone che non applicano il loro dovere di cittadini ed evadono le tasse, tanto che lo Stato si ritrova buchi per miliardi e miliardi di euro. Il redditometro 2013serve proprio a controllare la situazione in entrata ed in uscita di ogni singolo cittadino per capire se sta cercando di far ei lfurbo o meno. Lo scopo del redditometro è quello di intercettare le forme di evasione fiscale spudorata, i cosiddetti finti poveri che grazie al sacrificio degli altri cittadini si fa beffe dello Stato e conduce una vita agiata.

A vederla così sembra che il redditometro 2013 sia stata una genialatà da parte del Governo per combattere l’evasione fiscale, ma il problema è che essendo un database di dati informatizzati, non sempre ci sarà la perfezione: come spiega il presidente della Corte dei Conti Giampaolino, “esistono situazioni in cui la titolarità formale di utenze e canoni non coincide con coloro che ne supportano l’onere finanziario. In questi casi occorrerà che gli uffici procedano con grande attenzione”.

E’ questo il “bug” del redditometro 2013 e l’incubo di migliaia di italiani: il redditometro calcolerà le spese fatte in proporzione al reddito dichiarato, se queste spese dovessero essere particolarmente elevate rispetto agli introiti, c’è la possibilità di finire nella rete del Fisco. E se si finisce in tribunale, toccherà al contribuente pagare tutte le spese giudiziare e soprattutto toccherà a lui giustificare le spese fatte. Per adesso il redditometro 2013 garantisce gli scostamenti di spesa di 1000 euro al mese rispetto al reddito ma appena si supera la soglia bisogna stare attenti anche se si è degli onesti cittadini.

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