referendum costituzionale risultati

Referendum costituzionale 4 dicembre 2016: risultati se vince il No e se vince il Sì

REFERENDUM COSTITUZIONALE 4 DICEMBRE 2016 – RISULTATI SE VINCE IL SI’… E SE VINCE IL NO

“Entriamo nel merito della riforma”, “Referendum personalizzato”, “Instabilità dei mercati”, “Rischio palude”, “Renzi si dimette o no?”.

Quante ne abbiamo sentite e quante ne sentiremo in questi ultimi giorni (senza sondaggi, per il silenzio elettorale) che mancano da oggi al 4 dicembre 2016, giorno del referendum costituzionale.

E’ un paradosso all’italiana: si parla di continuo del referendum costituzionale, ma il testo della riforma lo conoscono e lo capiscono solo pochi addetti ai lavori.

Persino Renzi e Boschi dicono agli italiani di leggersi solo il quesito referendario. Peccato che quest’ultimo sembra scritto come uno spot pubblicitario per il fronte del Sì (solitamente i testi referendari hanno una natura più tecnica, stavolta invece siamo di fronte a un quesito che illumina solo gli aspetti apparentemente positivi della riforma).

Ok, fermiamo la giostra e proviamo a farci una domanda, forse l’unica sensata da porsi: cosa cambia il 5 dicembre se vince il Sì o se vince il No?

Mi spiace deludervi: per noi persone comuni, cambierà ben poco. Il lavoro resterà precario, continueremo a essere pagati a voucher, Equitalia (con un nuovo brand) continuerà a perseguitarci e la vicina di casa che ci piace tanto non smetterà di snobbarci.

Il 5 dicembre, in ogni caso, ci sveglieremo tali e quali a quelli che eravamo prima.

La vera differenza arriverà più in là.

Se la riforma passa, se vince il Sì, i risultati sul medio termine saranno devastanti: saliranno tutti sul carro del vincitore e a Matteo Renzi un secondo mandato come Premier non lo toglierà nessuno.

La bugia più colossale di Renzi, fra le tante dette, è che si considera come un 41enne ormai arrivato, che non ha altro da aggiungere al suo CV. Ma quando mai.

La riforma costituzionale è stata pensata proprio per la “stabilità”, parola che tradotta dal renziano significa avere l’ex sindaco di Firenze come presidente del Consiglio il più a lungo possibile, in stile Merkel o Putin.

Se vince il Sì, ci attendono altri anni di voucher, precariato, favori alle banche, sanità e pensioni sempre più in mano ai privati, eccetera.

L’effetto più corposo sulle nostre vite potremmo vederlo proprio dalla parte meno discussa in tv della riforma, cioè dalle modifiche al Titolo V (la parte della Costituzione che regolamenta i rapporti fra Stato e Regioni).

Con l’accentramento dei poteri nello Stato e con la “clausola di supremazia”, le Regioni non potranno più mettere bocca su trivelle, oleodotti, gasdotti e compagnia.

Se vi piazzeranno una centrale a carbone a 100 metri dal giardino di casa, pensateci bene prima di protestare: perché protestereste contro un’opera di interesse nazionale. Sarete praticamente considerato un terrorista.

E se vince il No?

Se vince il No, come dice Renzi, non cambia nulla. La Costituzione resta quella che è. I problemi economici e lavorativi dell’Italia restano gli stessi.

L’unica cosa che cambia è proprio Renzi, perché sarà costretto a dare le dimissioni, per battere in ritirata e provare a ricandidarsi nel 2018, dopo aver vinto le primarie Pd 2017.

Il No non risolve i nostri guai, ma ci dà la possibilità di evitare un accentramento dei poteri in un unico partito (cioè una dittatura della minoranza) e di sperare in un governo migliore nel 2018.

Ricapitolando: se vince il Sì ci consegniamo legati mani e piedi a Renzi. Se vi è piaciuto quello che ha fatto negli ultimi mille giorni, votate Sì. Perché saranno le politiche che continueremo a vedere nei prossimi anni, in caso di vittoria del Sì.

Se non volete una trivella che vi sbuca nel salotto di casa e se non volete più Matteo Renzi al governo, votate No.

Semplice, No?

 

Check Also

affluenza referendum costituzionale

Risultati Referendum costituzionale: boom affluenza, dato ore 19. Roba da Politiche

RISULTATI REFERENDUM COSTITUZIONALE (4 DICEMBRE 2016) – AFFLUENZA RECORD Il dato di mezzogiorno era già …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
pensioni ultime novità opzione donna
Pensioni ultime novità: marchetta opzione donna, Renzi ci prova con le pensionate

PENSIONI ULTIME NOVITA' (24 NOVEMBRE 2016) - RENZI, MARCHETTA OPZIONE DONNA IN EXTREMIS Dopo aver...

Chiudi