Renzi Merkel

Renzi si inchina alla Merkel, lei lo rimbalza: sconfitta umiliante

Matteo Renzi alla disperata ricerca di ‘aiutini’ sulla flessibilità di bilancio. Se l’Ue non approverà la legge di Stabilità, costringendo il governo Renzi a una manovra correttiva, all’ex sindaco rischiano di saltare le risorse per i ‘regalini’ elettorali indispensabili per evitare il flop alle Amministrative di maggio 2016 e, soprattutto, al fatidico referendum di ottobre.

Ma Angela Merkel gli ha negato categoricamente una mano in tal senso:“E’ compito della Commissione decidere”. Poche parole che bastano a definire un buco nell’acqua il viaggio di Matteo Renzi a Berlino.

Tanta cordialità, tantissima cortesia, ma non un becco di un quattrino, non un appoggio politico.

Renzi Merkel

E pensare che Matteo Renzi, che tanto aveva fatto la voce grossa contro l’Ue pretendendo i 17 miliardi di deficit aggiuntivi (praticamente un punto di Pil), tema che a Berlino l’ex sindaco non osa affrontare direttamente.

Si parla più modestamente dei 280 milioni che l’Italia dovrà sganciare alla Turchia per la gestione dei flussi migratori, parte di quei 3 miliardi che l’Ue vuole erogare al signor Erdogan, un contributo su cui Renzi fa il ritroso ma che ci toccherà tristemente tirar fuori.

“Abbiamo parlato anche della questione dei profughi e dell’accordo con la Turchia, la cui attuazione è urgente”, aveva spiegato la Cancelliera dopo aver sottolineato che l’anno prossimo la Germania avrà la presidenza del G20 e l’Italia del G7. “Siamo d’accordo sul fatto che il finanziamento da 3 miliardi debba essere sbloccato. Ankara ha dato il suo contributo, il flusso dei profughi è migliorato”.

Angela ordina, Matteo esegue: “Abbiamo detto sì già il 29 novembre. Siamo disponibili e volenterosi di fare la nostra parte, non abbiamo nessun problema. Stiamo però aspettando che le istituzioni europee ci diano alcune risposte su dei quesiti che abbiamo formulato per le vie brevi sulla contabilizzazione di questo contributo. Ma non c’è nessun dubbio sul fatto che l’Italia è pronta a fare le propria parte. Certo è che per mesi il problema dell’immigrazione sembrava solo un problema italiano, ora è chiaro che non è così”.

Sulle polemiche con Bruxelles, Renzi cerca la sponda con la Merkel:“Alla Commissione hanno sempre tempo di fare conferenze stampa con i giornalisti, per cui avranno senza dubbio tempo di affrontare questo problema. Mi piacerebbe una risposta europea prima della conferenza di Londra sulla Siria”

Ma la Merkel lascia il Bomba a piedi:“Non mi immischio in queste cose. È compito della Commissione decidere l’interpretazione. La cosa bella è questa, che anche quando si tratta della comunicazione sulla flessibilità accettiamo che ci siano interpretazioni della Commissione divergenti”.

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