Sanatoria multe stradali, come non pagare

 

In arrivo una sanatoria per le multe stradali non pagate e già in ruolo ad Equitalia. Chi non ha pagato la multa e ha ricevuto la cartella Equitalia avrà la possibilità di sanare il proprio debito grazie alla imminente rottamazione dei ruoli.

Il Governo sta mettendo a punto le ultime limature alla sanatoria cercando l’accordo con Comuni, Province e Regioni, ovvero gli enti che hanno emesso i ruoli. In base alle prime indiscrezioni, quindi, anche le vecchie multe stradali potranno essere rottamate senza pagare interessi di mora e sanzioni.

Raggiunto l’accordo con gli Enti Locali, il Governo permetterà ai contribuenti di sanare le cartelle esattoriali pagando solo l’importo previsto dalla violazione al codice della strada senza interessi e sanzioni. Attenzione però: i Comuni non hanno alcun obbligo di aderire alla sanatoria e sarà quindi compito dei contribuenti informarsi e verificare se il proprio comune rientra in quelli che hanno optato per l’accordo. La buona notizia è che il Comune dovrà obbligatoriamente pubblicare sul proprio sito istituzionale, entro 30 giorni dalla pubblicazione della nuova norma governativa, la delibera di adesione alla procedura. Delibera che sarà inviata anche all’agente di riscossione.
Non basta però questo a capire se si rientra nella sanatoria. Sarà necessario un ulteriore passaggio da parte dell’automobilista indisciplinato, ossia accertarsi che si tratti di importi iscritti a ruolo e affidati a Equitalia dal 2000 al 2015. In caso contrario si dovrà pagare per intero la cartella: multa, interessi e sanzioni.

Come si aderisce alla sanatoria

E’ possibile aderire alla sanatoria solo se viene presentata un’istanza entro 90 giorni dall’entrata in vigore della procedura. Equitalia dovrà mettere a disposizione sul proprio sito un modello che dovrà essere compilato e inoltrato di nuovo all’agenzia. Il modello prevederà le due modalità di pagamento tra le quali il contribuente dovrà scegliere: o in un’unica soluzione oppure in tre rate bimestrali di uguale importo.

Equitalia comunicherà poi, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della procedura, l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, di quelle delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza dei ratei. L’ultima rata di pagamento non potrà comunque andare oltre il 15 dicembre 2017.
La sanatoria prevede che possano accedere alla sanatoria anche coloro che hanno già in corso il pagamento rateale di cartelle per multe autostradali, purchè si sia in regola con il pagamento delle rate fino al 31 dicembre 2016. Questo perchè la sanatoria partirà dal 2017.

Quando decade la sanatoria

E’ prevista la decadenza dalla sanatoria se si salta una rata o la si paga in ritardo, con il ritorno quindi dei termini di prescrizione e decadenza per il recupero di tutte le somme iscritte a ruolo.

E i pignoramenti?

Chi ha optato per la sanatoria non potrà subire pignoramenti, ipoteche o fermo auto. Per le procedure di pignoramento già in corso è previsto lo stop, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito di assegnazione. Nessuno stop, invece, ad ipoteche e fermi amministrativi in corso.

Come e dove poter pagare se si rientra nella sanatoria

Per poter pagare le cartelle, una volta ottenuta la sanatoria attraverso la procedura spiegata in precedenza, si potrà scegliere di pagare o attraverso la domiciliazione bancaria, o con bollettini precompilati allegati alla comunicazione di risposta inviata da Equitalia oppure, infine, direttamente allo sportello di un’agenzia presente sul proprio territorio.

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