
Pierdavide Carone, talento di “Amici” è ora sul palco di Sanremo 2012 in prima persona a cantare l’amore per una prostituta. In questo “insolito” progetto non è solo ma con lui c’è un grande della musica italiana: Lucio Dalla. Quel Dalla che ha saputo dare alla sua storia in rima le venature di tutta la sua esperienza da cantautore. Pierdavide si presenta a Sanremo 2012 da volto noto con una vittoria da cantautore con “Per tutte le volte che” cantata da Valerio Scanu e il terzo posto del 2009.
Al Tgcom24 Pierdavide parla della sua canzone, della storia di un’adolescente e di una prostituta e di un’amore proibito. Un racconto maturo che si discosta dal solito tema per cantare una storia che può sembrare antica, antica perché, a spiegarlo è lo stesso cantautore. Una storia che potrebbe sembrare vecchia in tempi moderni come questi dove, però, dietro l’emancipazione e l’apertura mentale si nasconde sempre quel falso moralismo che fa storcere il naso ad esempio per un’amore “diverso”.
Da interprete Pierdavide fa un’analisi del racconto che presenterà sul palco di Sanremo 2012, un’analisi dai risvolti sociali e psicologici per poi passare a parlare del suo incontro con Dalla. Lo racconta con la semplicità che lo contraddistingue e con la stessa naturalezza parla di come il cantautore bolognese si sia appassionato al suo progetto e ha intrapreso con lui la strada di una collaborazione che li ha portati insieme fino a Sanremo. A chi lo intervista Carone parla anche del grande insegnamento di Battiato, e se con Dalla ha imparato a saper vivere da Battiato ha appreso il senso della cultura.
Due grandi maestri quindi che gli hanno dato e gli stanno dando la possibilità di crescere professionalmente. “Nanì” fa parte dell’album “Nanì e altri racconti….”, un album composto da dodici canzoni alle quali si aggiunge un classico della canzone napoletana “Anema e core” e un recitato breve una traccia breve di Marco Alemanno, contributo per il nonno scomparso da poco.












