Sciopero benzinai Dicembre 2012, oltre 9 su 10 hanno aderito

Adesione altissima allo sciopero dei fornitori di carburante. I benzinai che incrociano le braccia, da ieri fino a venerdì, sono oltre il 90%.

Uno sciopero scomodo, quello dei benzinai, non c’è dubbio, fra i più scomodi forse. Le lunghissime code alle pompe di benzina, alla ricerca di un pieno che sostenesse i cittadini impegnati nei traffici natalizi, testimoniano la riuscita di uno sciopero che ha messo nei garage molte auto in tutta Italia.

ADESIONI

Punte del 96% nelle grandi città (Repubblica), una media del 90% su tutto il territorio nazionale. Un solo benzinaio su dieci ha scelto di restare aperto, magari condividendo le ragioni dello sciopero sì, ma al contempo vedendo nell’apertura una fonte di guadagno, che prima di Natale magari non fa certo male.

ALTRO SCIOPERO BENZINAI IN ARRIVO

Un altro sciopero, se così vogliamo chiamarlo, investirà gli italiani fra Natale e Capodanno. Non sarà infatti possibile pagare il carburante attraverso i POS, con Bancomat e Carta di Credito. Questa iniziativa è la risposta al “rifiuto delle banche ad applicare la norma di legge che prevede la gratuità dell’utilizzo della moneta elettronica, sia per i gestori che per i consumatori, per il pagamento dei rifornimenti fino a 100 euro”. Banche che operano illegalmente, dunque ?

SIT IN A MONTECITORIO

Millecinquecento benzinai si sono dati appuntamento davanti a Montecitorio, in concomitanza con lo sciopero delle pompe, per protestare contro la mancanza di agevolazioni fiscali alla categoria. Il sentore collettivo è quello di ingiustizia, l’ingiustizia di uno Stato che tassa quasi il 60% sugli introiti del carburante e quella delle compagnie petrolifere che hanno aumentato i propri margini di guadagno in funzione delle accise, al punto da sollevare indagini dell’autorità giudiziaria.

A farne le conseguenze sono sì i cittadini, ma anche i gestori delle pompe di benzina che soffrono una tassazione diretta, poiché la documentazione sui carburanti va gestita in modo minuzioso e telematico, senza che possa sfuggire neanche un litro dai registri di vendita. Suvvia, Stato, evadono tutti, permettiamo ai benzinai di evadere qualcosa.

Il garante assicura che non saranno accettati altri scioperi benzinai per il 2012, ma l’escamotage del “no POS day” potrebbe comunque creare diversi disagi agli automobilisti ed autotrasportatori.

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