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Scontrini, li gettate per strada? Ecco perché rischiate grosso

Al di là del gesto di inciviltà che fa male a tutti noi, gettare o abbandonare gli scontrini per strada, o altrove, può comportare rischi imprevedibili.

Quando fate pulizia di borse, tasche, portafogli, invasi dalla solita marea di scontrini, la scelta migliore è quella di una accurata distruzione degli stessi.

Questo perché su uno scontrino possono esserci più informazioni personali di quanto immaginiamo.

Pensiamo ad esempio alle ricevute delle operazioni effettuate allo sportello, dalle quali non è impossibile arrivare alla clonazione di bancomat e carte di credito (nonostante il fatto che le informazioni e i condici presenti su questi scontrini siano diminuiti nel tempo).

Ci sono poi gli scontrini di farmacia, i quali potrebbero contenere il vostro codice fiscale, un dato intrinsecamente identificativo, utile nelle procedure di recupero password attraverso software specifici in grado di risalire a quei dati sensibili a cui spesso sono legate le nostre “parole di sicurezza”.

Continuiamo la nostra carrellata parlando delle vecchie ricariche telefoniche, sulle quali c’è il vostro numero di cellulare.

Avete pagato con la carta di credito al supermercato? Anche in questo caso lo scontrino del supermercato può contenere dei vostri dati personali, utili per chi cerca delle vittime attraverso il vishing (noto anche come phishing).

Poche informazioni, apparentemente innocue, potrebbero bastare a un truffatore per telefonarvi, spacciarsi per un operatore della società a cui appartiene la vostra carta di credito e raggirarvi in vari modi, in particolare chiedendovi di confermare alcuni dati.

Proprio così: usando quelle poche informazioni, per esempio la conoscenza dei vostri ultimi acquisti, il truffatore vi persuade di essere un vero operatore e potreste essere proprio voi a dargli i dati più importanti, quelli che gli mancano per svuotarvi il conto.

 

 

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