scuola supplenti

Scuola, supplenti: 13 giorni di lavoro pagati 0,97 euro

Su questo Renzi non farà tweet, statene certi: le ultime notizie del Mattino di Padova sono sconcertanti: 700 insegnanti precari hanno lavorato praticamente gratis per settimane o addirittura mesi, già a partire dal primo giorno di scuola.

Ringraziamo “La Buona Scuola” by Renzi & Giannini: con la ‘riforma’ renziana i pagamenti dei precari temporanei non sono più a carico dei singoli bilanci della scuola, ma competono al Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze). Quindi si aspetta e si spera.

“L’ultimo cedolino che ho ricevuto dalla scuola è quello relativo a 13 giorni di supplenza effettuata nella parte finale del precedente anno scolastico (nel giugno scorso)”, racconta Carlo Di Franco, laureato in Scienza della Formazione, classe 1982.

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Scuola, 13 giorni di lavoro di un supplente valgono quanto un caffè al bar: 0.97 euro

“Un pagamento, tra l’altro, che ha dei risvolti incredibili. Infatti, come si può leggere direttamente sul documento, per 13 giorni di supplenza, avrei dovuto incassare 595,49 euro. Invece, una volta calcolati il conguaglio fondo credito, il debito conguaglio fiscale, quattro addizionali Irpef della Regione Sicilia, dove ho ancora la residenza anagrafica e l’addizionale del mio Comune, mi sono entrati in tasca soltanto 0.97 centesimi. In pratica ho fatto solo volontariato ed ho lavorato gratis. Dal 15 settembre mi sto arrangiando con supplenze varie, ma sino a oggi non ho visto niente un euro. Sono in grave difficoltà perché non ce la faccio a pagare i 330 euro per l’affitto della casa e le bollette dei servizi. Anche se non sono più studente, sono costretto a farmi mantenere dai genitori”.

E, come è stato sottolineato, ieri, in una conferenza stampa, tenuta dal segretario provinciale della Flc-Scuola, Antonio Pantano e dal delegati ai precari, Manolo Baio, Di Franco non è il solo a dover lavorare senza ricevere, nei tempi dovuti, lo stipendio. Tra i precari non pagati ci sono anche una giovane mamma con due figli, Stefania Costantino, e un’altra con una bambina, Marilena Formilan.

Non finisce qui. Manca all’appello anche il Naspi, cioè il sussidio per i mesi estivi.

“Ma quale Buona Scuola»,tuona  Manolo Baio, delegato ai precari di Flc-Scuola. “Siamo davanti ad una vergogna sociale. Anche i supplenti temporanei devono essere pagati ogni mese. Anche perché, quando vengono retribuiti con un unico assegno di più mesi, il precario incassa di meno perché più aumenta la somma erogata e più aumentano le aliquote fiscali sul totale versato. O i soldi arretrati arrivano già nelle prossime settimane oppure siamo pronti a una mobilitazione generale prima di Natale”.

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