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Sigaretta elettronica: Fa male o aiuta a smettere? Ecco la verità

SIGARETTA ELETTRONICA – Il numero di fumatori, in Italia e all’estero è sempre più elevati: in molti vorrebbero smettere perché ormai il fumo è un vizio non più accesibile a tutti. Un pacchetto di sigarette costa più di 4 euro e con la crisi per molti le bionde sono diventate un lusso insostenibile. Senza contare i danni alla salute che il fumo puà provocare a chi ne fa utilizzo e a chi gli sta intorno. In molti non ce la fanno a smettere definitivamente e per risparmiare hanno deciso di fare affidamento alla sigaretta elettronica.

La sigaretta elettronica ha una batteria, un vaporizzatore ed un serbatoio, è facile da reperire e costa meno di decine di pacchetti di sigarette mensili, garantendo quella voglia di nicotina a cui ormai non ci si può fare a meno. E non solo, la sigaretta elettronica è quasi diventata una moda, a confermarlo sono i dati di vendita di questo prodotto che hanno raggiunto un totale di incasso pari a 90 milioni di euro annui. Secondo i dati dell’associazione dei consumatori in Italia sono ormai 400mila i fumatori che sono passati alla sigaretta elettronica.

Ma se per molti l’invenzione della sigaretta elettronica è stato un vantaggio economico, non è detto che lo sarà anche per la salute. Secondo una recente ricerca dell’Istituto superiore di sanità, la sigaretta elettronica non esclude effetti dannosi per la salute e non costituisce un deterrente sicuro per smettere di fumare, specialmente per i minori. Lo stesso Ministero della salute teme un incremento di fumatori nella fascia di minori perché esposti ad un prodotto che sta diventando sempre più trendy, un oggetto fashion come un orologio o una borsa.

Questa preoccupazione è attendibile, un invogliamento a fumare da parte dei minori di 16 anni è un pericolo che potrebbe verificarsi fin da subito: la sigaretta elettronica è facilmente acquistabile anche da minorenni, permette la possibilità di fumare ad un costo minimo, e “perchè non fumare quando lo fanno tutti nostri amici”? L’Adoc e il Minsitero della Salute vogliono e devono prendere dei provvedimenti anche se il giro d’affari sulla sigaretta elettronica si sta facendo sempre più ricco. E’ questo il pericolo principale, quello che si metta come priorità il denaro piuttosto che la salute di migliaia di cittadini (gran parte di giovani). Il primo passo da fare è quello di vendere le sigarette elettroniche come dispositivi medici o farmaci, e poi quello di applicare le stesse limitazioni riservate alle sigarette normali con relativi informazioni sui rischi di utilizzarla.

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